Serie A, Roma Milan torna ad essere sfida d’alta classifica: l’ultima volta ebbero la meglio i rossoneri

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Carlo AncelottiSerie A, questa sera allo stadio Olimpico andrà in scena l’ultimo posticipo della sedicesima giornata tra Roma e Milan. Chi vincerà vedrà probabilmente affibiarsi il nome (e fardello) di “anti-juve”, dal momento che entrambe le squadre sono a quota 32 e puntano a salire in solitaria al secondo posto, quattro lunghezze in meno della capolista, che nella prossima giornata ospiterà allo Stadium proprio i giallorossi. Erano anni che un incontro tra Roma e Milan non aveva una posta in palio così alta, infatti questa sfida torna ad avere profumo d’alta classifica 12 anni dopo, quando nella stagione 2003/04 i rossoneri sconfissero i giallorossi 1 a 0 a San Siro con un gol di Shevchenko che valse lo scudetto numero 17 con due giornate di anticipo per gli uomini di Ancelotti. Da allora il Milan ha collezionato soltanto un altro titolo, nel 2011 lottando contro Napoli e Inter, mentre l’anno dopo la battaglia è stata contro la Juve di Conte, ma i rossoneri sono usciti sconfitti. La Roma invece non centra il tricolore dal 2001, dopo il secondo posto del 2004 sono arrivate altre delusioni, ma contro l’Inter o la Juve. Finalmente quindi torna la sfida d’alta classifica tra Lupa e Diavolo all’Olimpico dopo appunto 12 anni e vogliamo avvicinarvi al fischio d’inizio con un precedente d’eccezione: la sfida del 6 gennaio 2004, vinta 2 a 1 fuori casa dagli uomini di Ancelotti, i quali riuscirono a trarre da quella vittoria la spinta decisiva per ripartire alla conquista del 17esimo titolo. Il Milan infatti veniva dalla prima sconfitta stagionale a San Siro la settimana prima contro l’Udinese, allenata proprio da Spalletti, quindi la Roma si presentava allo scontro diretto con 6 punti di vantaggio, un Totti in gran forma (questa sera il 10 giallorosso non ci sarà causa febbre alta) e Montella, oggi invece seduto sulla panchina avversaria. Ancelotti però stupisce Capello con il 4-3-2-1 tanto vituperato da Berlusconi sempre affezionato alle due punte. Il Milan gioca la partita perfetta, la Roma fatica a impostare il solito gioco che l’aveva fatta salire in testa alla classifica e permettersi di giocare con due risultati su tre l’importantissima sfida. L’inizio è equilibrato, le squadre si equivalgono, ma al 24esimo arriva la prima svolta: lancio di Seedorf, Shevchenko con uno stop perfetto si mette in condizione di calciare subito di sinistro togliendo il tempo a Chivu e Pellizzoli, pallonetto beffardo sul secondo palo e 1 a 0. Il Milan guadagna metri e fiducia, sfiora più volte il 2 a 0, però ha il demerito di non chiuderla, anzi si fa cogliere impreparato allo scadere del primo tempo: calcio d’angolo per i padroni di casa, Totti batte a sorpresa, Mancini entra in area dalla sinistra, palla bassa e appoggio nella porta sguarnita di Cassano, 1 a 1. Chi si aspettava un Milan frastornato nella ripresa si deve ricredere, anche nei secondi 45 minuti i rossoneri controllano il gioco e sfondano di nuovo al 63esimo: lancio lungo di Rui Costa per Shevchenko, altro stop perfetto e tiro sul secondo palo, 2 a 1. Al novantesimo il triplice fischio sancisce la vittoria del Milan che si lancia alla conquista dello scudetto, chissà se stasera chi vincerà riuscirà poi ad aggiudicarsi il tricolore a fine maggio.

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