Torino-Juve, Asta fiducioso: “Granata ora diversi. Mihajlovic è l’uomo giusto”

Pubblicato il autore: giammarco bellotti Segui
anto-Torino-Asta

Torino-Juve si avvicina e in questi giorni prendono la parola i campioni del passato. “4-4-2”, il programma in onda in streaming sul sito di Sportmediaset, ha visto protagonista Antonino Asta, ex giocatore del torino, che ha parlato in esclusiva della sfida cittadina. “Quest’anno è un Torino diverso, è una squadra molto aggressiva  ha il carattere del suo allenatore e forse incontrare la Juve in questo momento, in cui vince ma non gioca benissimo, potrebbe essere positivo“. Poi incorona Mihajlovic: “Interpreta al meglio l’essenza e lo spirito granata. Credo che sia l’uomo giusto al posto giusto”.

L’attuale allenatore del Feralpisalò, pensa che a Torino si respira dopo tanti anni un’aria diversa. “Negli ultimi anni c’era troppa differenza tra le due squadre, invece quest’anno potrebbe essere un derby diverso: noto un maggior ‘rispetto’ verso il Torino da allenatori e tifosi avversari. In città la sfida si vive in maniera diversa come è giusto che sia per i derby”.

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Higuain, protagonista annunciato da inizio anno, e Belotti, sorpresa della stagione, si sfideranno portando in dote un ruolino di marcia impressionante. “Sarà la gara dei due attaccanti, Belotti e Higuain? Sì assolutamente sì. Higuain è tornato al gol in Champions ma non ha bisogno di confermarsi o di dimostrare qualcosa. Belotti sta dimostrando ogni domenica di poter diventare un giocatore importante a livello italiano e europeo. Potrebbero essere i giocatori decisivi”.

Asta, da buon tecnico, ci tiene a sottolineare i meriti di Sinisa Mihajlovic. “Il Torino può tornare a pensare in grande? Sono d’accordo, la costruzione dell’era Cairo è iniziata piano paino, sono stati fatti degli errori ma ora il Presidente è cresciuto e intorno a lui è cresciuto tutto il Torino. Ventura è andato in Nazionale a testimonianza della bontà fatta a Torino e ora c’è Mihajlovic che interpreta al meglio l’essenza e lo spirito granata. In questo momento credo che Sinsia sia l’uomo giusto al posto giusto: il Toro è una squadra che va a duemila all’ora, va in profondità e ha una mentalità che piace ai tifosi. Mihajlovic lo trovo adatto per l’ambiente. Penso che la squadra possa giocarsi un posto per entrare in Europa League, poi per fare un ulteriore salto di qualità è anche una questione di investimenti e in Italia non è mai facile”.

Il suo derby preferito? Scontato: Torino-Juve 14 ottobre 2001 entrato nella storia dopo che il Toro riuscì a recuperare da 0-3 a 3-3 e Salas sbagliò il rigore-vittoria anche a causa della famosa buca scavata da Maspero. “Indimenticabile. E’ stata un’emozione pazzesca, il primo tempo eravamo sotto di tre reti e sembrava un film già visto. Non era una partita reale, potevamo essere sotto di 4-5 gol. Poi nella ripresa mister Camolese fece due cambi tattici, loro un po’ mollarono e il 3-1 cambiò l’inerzia della gara. 3-2, 3-3 e poi ci fu il Dio del calcio che decise di far entrare quel derby nella storia con il rigore sbagliato dalla Juve. Doveva finire così”.

Mancano poche ore e le due contendenti potranno sfidarsi, come in ogni derby che si rispetti, senza paura per affermare il dominio cittadino.

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