Milan – Niang: per il francese ennesimo prestito lontano da Milanello?

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Tra il Milan e M’Baye Niang c’è aria di addio. Il francese non è stato convocato per la sfida di Coppa Italia contro la Juve e lo stesso Montella in conferenza stampa non ha nascosto la possibilità che il calciatore possa partire: «Si è deciso di non convocarlo in modo che potesse analizzare con serenità la sua situazione. Non so quello che succederà, ma se resta da parte mia avrà sempre la massima considerazione». Il tecnico, come del resto la quasi totalità dei tifosi, ha notato una netta involuzione nelle prestazioni del numero 11 rossonero:« Ovviamente sono stato coinvolto dalla società nel momento in cui abbiamo aperto a una sua eventuale cessione, è un ragazzo che ha avuto alti e bassi e non è ancora un giocatore perso. Poi però molto dipende dalla propria volontà. Sta provando a crescere per ottimizzare il suo talento, e a un certo punto eravamo tutti strafelici, poi si è fermato ed è regredito. Perché? Un po’ faccio finta di non saperlo è un po’ non lo dico … Può anche essere che San Siro a volte non l’abbia supportato. Ma di certo l’approccio a Torino non mi è piaciuto.» anche contro il Napoli, a onor del vero con pochi minuti a disposizione, si è avuta la sensazione che Niang non abbia dato il massimo con tanti errori in fase di possesso e non. Con Mihajlovic sembrava essere maturato in campo e fuori: lampi del suo talento iniziavano a intravedersi. Dopo un buon inizio di stagione , ecco una nuova flessione. Ai box a causa dell’influenza contro Pescara e Palermo, il rientro è stato da dimenticare con i rigori sbagliati contro Crotone (con annessa lite con Lapadula su chi dovesse calciare) e Roma. Poi il calo definitivo e un atteggiamento che non è piaciuto a partire dai tifosi fino al tecnico rossonero. Da quasi insostituibile a ultima riserva dell’attacco in meno di un mese. Alti e bassi, ma adesso sembra aver toccato davvero il fondo, quasi sicuramente arriverà l’ennesimo prestito lontano da Milanello per ritrovare la serenità. Il Genoa, o il Torino dove ritroverebbe Mihajlovic con il quale ha sempre avuto un ottimo rapporto. In granata lo attenderebbe una sfida difficile visto i molti esterni in rosa, in rossoblù, invece, conosce già l’ambiente e potrebbe far di nuovo bene. La storia si ripete: il 21 gennaio 2015 Filippo Inzaghi lo salutava per mandarlo al Genoa. Montella due anni dopo sembra aver preso la stessa decisione. Uno scenario completamente diverso da quello di un anno fa quando Mihajlovic, supportato da Galliani, aveva fatto muro sulla cessione al Leicester e fu ripagato dal gol nel derby che fece tornare M’Baye tra le grazie dei tifosi. Il gennaio di Niang è sempre stato caldo: nel 2013 il passaggio al Montpellier prima di tornare a Milanello. La storia del francese in rossonero è sempre stata fatta di alti e bassi, la sensazione è quella che il giovane attaccante, anni 23, abbia fallito un’altra chance importante in rossonero e che sia stata una delle ultime. Dal suo approdo al Milan sono passati 5 anni e non è mai stato all’altezza delle aspettative: 8 gol in 65 presenze in rossonero, però magari tornerà l’anno prossimo incisivo come non mai, il tempo ci darà il responso.

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