Allegri: il Barcellona pensa all’allenatore della Juventus. E’ Manduzkic l’uomo in più

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
allegri

Allegri, il Barcellona ci pensa,

Massimiliano Allegri nuovo allenatore del Barcellona, è questa l’indiscrezione che arriva dalla Spagna, visto che fine stagione i blaugrana saluteranno Luis Enrique. I contatti con Allegri sarebbero già partiti, con Ariedo Braida, responsabile dell’area tecnica del Barcellona, che starebbe sondando il terreno. I due sono stati insieme al Milan, dal 2010 al 2013, quindi l’ex dirigente del Milan conosce molto bene le doti dell’attuale tecnico della Juventus. Il profilo di Allegri piace molto all’estero, il conte Max dopo 10 anni ininterrotti di serie A starebbe seriamente pensando ad un’esperienza all’estero. Sull’allenatore della Juventus c’è anche l’Arsenal, altra grande piazza pronta ad un cambio epocale dopo 20 anni di regno Wenger. Dopo il caso Bonucci il futuro di Allegri sembra sempre più lontano da Torino, anche perché il rapporto tra i due difficilmente tornerà come prima del plateale litigio in Juve-Palermo. I due sicuramente si comporteranno da professionisti per il bene bianconero fino alla fine della stagione, poi ci sarà la resa dei conti. Allegri-Barcellona è un’ipotesi suggestiva, sarebbe la prima volta di un tecnico italiano sulla prestigiosa panchina blaugrana. E’ chiaro che la presenza di Braida nella società del Barcellona potrebbe essere l’elemento chiave per un possibile arrivo di Allegri in Catalogna. I blaugrana non hanno solo Allegri nel mirino, piacciono anche Koeman, ex giocatore del Barca, e Pochettino del Tottenham. Due bravi allenatori ma con tutto il rispetto un gradino sotto Allegri, che per consacrarsi a livello europeo ha bisogno di un successo internazionale. In questa stagione la Juventus ha tutte le carte per arrivare in fondo alla Champions League, ma la sensazione è che i prossimi saranno gli ultimi mesi a Torino per il generale Allegri.

Leggi anche:  Juventus, ecco i convocati per la Supercoppa contro il Napoli: solo Ronaldo e Morata in attacco

Allegri, è Mandzukic l’asso della manica per il finale di stagione

41 giorni, tanti sono i giorni trascorsi dall’ultima sconfitta della Juventus, il 15 gennaio i bianconeri perdevano male a Firenze riaprendo il campionato. La settimana dopo Allegri ha rivoltato la squadra come un calzino, via il vecchio 3-5-2 dentro il nuovo 4-2-3-1. Tanti giocatori di qualità in campo, tanto sacrificio e tante vittorie, otto vittorie consecutive in campionato, più i successi contro Milan in Coppa Italia e Porto in Champions League. Dieci vittorie, 19 gol fatti e 2 gol subiti, numeri che confermano la bontà delle scelte di Allegri. Nel nuovo modulo uno degli uomini chiave è sicuramente Mario Mandzukic, da quanto il croato è diventato titolare la Juventus ha sempre vinto. Il croato ex Bayern Monaco e Atletico Madrid, lotta come un mediano e si sdoppia nel ruolo di ala-centravanti ombra. allegri fa riposare tutti, tranne Mandzukic, che largo a sinistra è un vero e proprio punto di riferimento per la manovra bianconera, Quando i compagni alzano la testa e vedono la figura imponente di Mandzukic, sanno che lanciargli il pallone non è mai una cattiva idea. Con l’Empoli il numero 17 bianconero è stato ancora più prezioso perché ha sbloccato il match con una capocciata delle sue, specialità di casa Mandzukic. Magari nelle prossime settimane diventerà ancora di più la Juve di Higuain e Dybala, ma negli ultimi 41 giorni è stata senza dubbio Mario Manduzkic l’uomo copertina dell’armata di Allegri.

  •   
  •  
  •  
  •