Juve, Higuain è l’ago della bilancia

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui


Nei turbolenti mesi di quest’estate, tutti i tifosi della Juventus non aspettavano altro che vedere all’opera Gonzalo Higuain e fare quello che sa fare nella maniera migliore: segnare.
L’argentino è l’unico che avrebbe potuto colmare il vuoto enorme lasciato da Paul Pogba, lasciato partire verso il Manchester United per la cifra ‘monstre’ di 105 milioni di euro e lo sta facendo al meglio.
Naturalmente il suo trasferimento ha destato maggiore interesse e stupore per via del suo recente passato al Napoli, un passato non molto glorioso in termini di titoli di squadra, ma molto proficuo se si va ad esaminare il numero di gol realizzati dal ‘Pipita’ con la maglia azzurra addosso.

A oggi, col senno di poi (ma ne eravamo tutti certi) l’acquisto di Higuain si sta dimostrando l’arma in più di questa Juventus che punta dritta verso quello che sarebbe un leggendario sesto Scudetto.
La furia argentina è indubbiamente il calciatore più forte della Serie A e l’essere passato proprio dal Napoli alla Juventus ha fatto sì che il divario, già prima favorevole per il club torinese, sia ulteriormente incrementato.

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In Cagliari-Juventus il centravanti è stato ancora una volta l’ago della bilancia di questo campionato a tinte bianconere. Con la sua doppietta ha scacciato via ogni brutto presagio che stava aleggiando sulla Juve dopo una prima mezz’ora di gioco tutt’altro che eccezionale; pressing errato, passaggi sbagliati, possesso palla sterile e se vogliamo metterci anche quel giusto tono di preoccupazione per via del fastidio muscolare rimediato da Chiellini intorno al quarto d’ora.

A discapito del peso e delle battute di “spirito” che lo stanno accompagnando nella sua avventura torinese, Higuain ha risposto coi gol, ma anche con scatti brucianti e progressioni degne di un vero top player mondiale, come in occasione della seconda rete di ieri sera, in cui ‘Golzalo’, questo il soprannome coniato dai supporters bianconeri, si è fatto la bellezza di 84,5 metri (di cui gli ultimi 45 in progressione) dimostrando di essere in splendida forma, tirato a lucido da Max Allegri in vista di un rush finale di stagione che fa ben sperare.

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I GOL DEL PIPITA VALGONO DOPPIO – In Serie A è già a quota 18 gol (e siamo solamente al mese di febbraio), mentre in Champions ha messo a segno tre reti nelle prime sei partite del girone.
Facendo una proiezione matematica, dovrebbe concludere la sua prima annata juventina a più di 30 gol, meglio addirittura di sua maestà David Trezeguet, l’indimenticato ed indimenticabile bomber della Juventus per circa un decennio, nonché miglior marcatore straniero di tutta la storia della Juve.

Non è tanto il numero di gol del Pipita che fa strabuzzare gli occhi dei tifosi della “Vecchia Signora”, quanto piuttosto il peso specifico dei suoi gol, che a differenza di Dzeko o di Mertens hanno senza ombra di dubbio un valore maggiore. Nel caso del ‘falso nueve’ del Napoli, molti dei suoi gol sono arrivati quando la sua squadra era già in ampio vantaggio e stava amministrando il match, o in partite “facili” in cui poi lo stesso Napoli ha dilagato nel punteggio (vedasi nei match contro Toro e Bologna).
Dzeko ad esempio ha realizzato sì molte reti, ma che da sole non decidono le grandi sfide, come in occasione di Juventus-Roma, dove sia lui che tutta la sua squadra si sono sgretolati come burro al sole.

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Le reti di Higuain invece hanno portato i 3 punti contro Sassuolo, Lazio, Fiorentina, Roma, Napoli, dimostrando di essere ultra decisivo non solo nelle sfide contro le “piccole”, come poteva essere il Cagliari ieri sera.
I gol del Pipita valgono doppio e la Juve se lo tiene stretto, augurandosi che il suo bomber ripeta queste ottime prestazioni anche in Champions League, il vero chiodo fisso di società e tifosi.

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