Palermo, Zamparini verso l’addio. A chi andranno i soldi del paracadute?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Palermo Zamparini vicino alle dimissioni

Sta per finire il matrimonio Palermo Zamparini, dopo 15 anni di presidenza il 75enne padre-padrone dei rosanero sta per passare la mano. E’ lo stesso Zamparini a confermare l’imminente cessione del Palermo ad un gruppo di finanziatori americani, già arrivati in Italia. Il presidente del Palermo ha confermato ai microfoni del Tgr Sicilia che uscirà completamente dalla società siciliana, non ricoprendo neanche la presidenza onoraria. Terzultimo in classifica, a 7 punti dalla salvezza, forse la cessione societaria è un raggio di sole per il Palermo. Più nero che rosa negli ultimi anni la gestione Zamparini, che dopo averlo portato in Europa ha anche portato il Palermo ad una retrocessione quasi certa. Acquistato sull’orlo del fallimento il Palermo di Zamparini è stato a metà dello scorso decennio una delle realtà di provincia più belle del calcio italiano. Tanti i campioni che in questi anni hanno vestito i colori del Palermo, da Toni a Barzagli, da Pastore a Cavani fino a Dybala, giocatori poi diventati affermati a livello internazionale. Vulcanico, mangiallenatori, Zamparini è forse l’ultimo di quei presidenti vecchio stampo, di quelli che vogliono avere parola su tutto e tutti quando si parla della propria creatura. Grande conoscitore di calcio, con intuizione da grandissimo dirigente, a Zamparini il popolo palermitano deve comunque grande riconoscenza. Resta da sciogliere il nodo Paracadute, se il Palermo dovesse retrocedere, insieme a Pescara e Crotone, ai rosanero toccherebbero una quarantina di milioni di euro, dei 60 totali destinati alle squadre che retrocedono. Una bella somma, resta da vedere se questi soldi verranno indirizzati alla nuova proprietà o se Zamparini ancora una volta farà la parte della volpe.

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Palermo Zamparini, lascia l’ultimo presidente vecchia scuola

Anconetani, Sibilia, Rozzi questo sono solo alcuni nomi di presidenti che hanno fatto la storia di club calcistici della provincia italiana. Persone che si identificavano con la propria squadra, così negli ultimi 15 anni è stato il rapporto Palermo Zamparini. I rosanero sono stati per anni un punto di riferimento per tutto il sud calcistico, con il proprio presidente sempre alla ricerca di grandi talenti da portare in Sicilia. In principio fu Lamberto Zauli, lo Zidane del triveneto, il primo grande fantasista avuto da Zamparini nel Palermo. Un pezzo di storia in rosanero l’ha scritto Luca Toni, bomber che trascinò la squadra di Guidolin in serie A. Zaccardo, Barzagli, Grosso e Barone, quattro giocatori del Palermo facevano parte della spedizione azzurra che vinse il Mondiale del 2006. Pastore-Cavani-Dybala, questo sarebbe stato il tridente dei sogni della presidenza Zamparini. Arrivati giovanissimi in Sicilia, rivenduti a cifre record, poi consacratisi a livello europeo e mondiale. Gli ultimi anni dell’era Zamparini non sono stati dei più felici, salvezze miracolose fino ad arrivare a questa tribolatissima stagione. Sono già quattro gli allenatori che si sono alternati sulla panchina del Palermo, la salvezza resta un miraggio, non proprio il migliore dei modi per chiudere forse il miglior momento della storia del club rosanero.

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