Roma, Spalletti in conferenza: “Nainggolan è un ragazzo leale. Io devo conquistarmi la riconferma”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui
Spalletti

Roma, Spalletti in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Crotone

Il tecnico della Roma Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’importante sfida di domani alle 12,30 contro il Crotone. Ecco le sue dichiarazioni.
Inizio io. Florenzi continua lo stesso lavoro per trovare la condizione, Totti ha avuto un problema intestinale e quindi non parte con noi.
Il ritorno di Salah cambia qualcosa dal punto di vista tattico?Sì, si può tornare alla difesa a quattro ma a prescindere da Salah. Dipende dalla partita, poter cambiare è un vantaggio anche se lo è giocare allo stesso modo.
In settimana il Crotone ha retto un’ora contro la Juve. Sarà una partita dura?Sì è una partita difficile, contro il Crotone molti hanno avuto vita dura. Nicola lavora bene, manda dei messaggi giusti alla squadra, la tiene viva e quindi bisognerà essere una squadra forte, ovvero che sa quella che è la sua strada e non va a pensare alla forza dell’avversario, sa quello che deve mettere nella partita. I nostri avversari hanno tutti le maglie azzurre e bianconere, come Napoli e Juve per cui se perdiamo punti per strada li perdiamo nei loro confronti.
Da uomo di campo, le parole di Nainggolan che effetto le hanno fatto?Da un punto di vista mio io so quello che succede e le insidie alla quale si va incontro, dal punto di vista vostro quello che lui fa sul campo è quello che è sotto gli occhi di tutti. E’ un bravissimo ragazzo e il temperamento viene messo insieme a lealtà e correttezza. Quello è Radja Nainggolan, non è quello che dice due bischerate dette a due fuori da un bar. La disponibilità di un ragazzo che nel giorno libero va lì e parla con delle persone che si fingono tifosi della Roma, due sciacalli che possono anche aver manipolato il video perché lo portano loro su quel discorso e non si vede l’inizio e la fine. Sciacallo è anche chi le usa in maniera distorta, si vuol far apparire il ragazzo in maniera diversa da quello che è. Si cavalca per far male, quelli sono quelli che vogliono veder la nostra sconfitta. Ma noi siamo una squadra che ha uno spirito comune, per cui per noi è una situazione normalissima perché sappiamo la volontà di far male di qualcuno.
Non faccio riferimento al suo futuro ma lei dice spesso che per restare bisogna meritarselo. Qaul è il suo obiettivo minimo?Riuscire a mandare un messaggio forte di ricerca, mentalità, vittoria e lavorare sempre al massimo e trovare una soluzione all’ossessione che ho e trasferirla ai calciatori. Quello che dice De Rossi è un concetto che debbo ribaltare: sono io che non devo lasciarmi scappare la Roma, per far questo bisogna cominciare a vincere qualcosa. Non è la Roma che deve farsi scappare me. L’obiettivo sportivo è il messaggio forte, essere un marchio, che quando arriviamo noi arriva la Lupa che vuole vincere qualsiasi partita. Si guadagna lavorando bene tutti i giorni, ci si trasferisce l’obiettivo tutti i giorni. Poi abbiamo anche altri desideri.

Roma, Spalletti in conferenza stampa alla vigilia di Crotone Roma
Lei che è sempre molto attento agli allenamenti come si spiega che uno che fa la vita di Nainggolan poi è spesso il migliore in campo?
Che tipo di vita fa Nainggolan? Mi chiamate Radja che voglio sentire se conosce lei (Menghi de Il Tempo). Fa una vita regolarissima, la fa meglio di tutti. Quella sera lì è la sera libera. Ognuno le consuma come vuole, poi è chiaro che ci sono delle regole interne ma lui è corretto come tutti. Se vuoi vedere il tipo di vita si va a vedere un paio di settimane di allenamento in Russia e ti rendi conto di come lì sono abituati ad andare più forte. Radja l’equilibrio lo trova nel forte sempre: mangio di molto, corro di molto, bacio di molto.” 
Tutte queste polemiche danno del pepe al campionato o tolgono l’attenzione dal campionato che si sta giocando tra Juve, Roma e Napoli?Non so se tolgono l’attenzione o no. Io so i nostri obiettivi, la nostra disponibilità a guardare la nostra classifica. Le letture come nell’episodio di Radja si leggono a secondo delle volontà: molti sono dei nemici, si è visto da alcuni giornali che ti mettono in prima pagina.”
Dopo quattro anni si torna a giocare il derby in notturna. Che segnale è? Nura?Nura sta facendo riabilitazione e va meglio. Il derby di notte è una fiducia che noi non dobbiamo disperdere. Io ho parlato con Gabrielli e lui dice che ci dobbiamo comportare bene. Dobbiamo fare le cose giuste. Serve impegno totale da parte di tutti. Il clima di tensione che si crea fuori è una clima che poi arriva anche nello spogliatoio. Bisogna alzare il livello di sentimento verso lo spettacolo e la correttezza. Servono stadi nuovi, perché devono venirci anche le famiglie.”
Un anno fa lei disse: creiamo lo stile Roma. A che punto siamo?Io sono contento di quello che vedo qui, sono a mio agio. Quando vado via vedo ancora la gente che lavora, io arrivo presto e vado via tardi. Non comando su niente ma voglio vedere come si lavora e come si vuole bene a questi colori ed è un modo corretto quello che c’è. Il presidente crea sempre cose nuove per migliorarsi, ci sono centinaia di persone che lavorano in maniera seria, il dietro le quinte è di qualità. E’ giusto dargli importanza. Noi dobbiamo lavorare per trovare più di un Totti. Bisogna migliorare la mentalità, a chi arriva gli si fa vedere dove vogliamo arrivare e di che livello siamo

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