Campionato spezzatino, dall’anno prossimo la fine del calcio: dieci partite in dieci orari diversi

Pubblicato il autore: Francesco Ippolito Segui

Quanto era bello il campionato di Serie A. In Italia ogni squadra aveva campioni, che a pensarli oggi riescono a provocare in noi tanta nostalgia: da Gullit Rummenigge, per passare da Zidane fino a Batistuta. All’epoca il calcio apparteneva ai tifosi: tutte le partite venivano giocate in contemporanea, alle 14.30 o alle 15 in autunno ed inverno, e alle 16 o alle 16.30 in primavera. Poi arrivò l’industria televisiva ed iniziarono ad essere disputati i primi match in notturna: i primi due anticipi venivano giocati il sabato sera, alle 18.00 e alle 20.30, mentre il posticipo veniva disputato la domenica sera alle 20.30. Fino ad allora andava tutto bene.

Da qualche anno però la televisione si è impadronita del calcio, spezzando il campionato ulteriormente: partite di venerdì, di lunedì ed addirittura di domenica alle 12.30. Un vero e proprio campionato spezzatino. Dall’anno prossimo, stando ad alcune indiscrezioni del Corriere della Sera, le partite verranno spezzettate ancora di più: in ogni turno le dieci partite saranno disputate in dieci fasce orarie diverse.
Questo potrebbe essere il weekend di Serie A nel prossimo campionato:

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Venerdì alle 20:45
Sabato alle 12:30
Sabato alle 15:00
Sabato alle 18:00
Sabato alle 20:45
Domenica alle 12:30
Domenica alle 15:00
Domenica alle 18:00
Domenica alle 20:45
Lunedì alle 20:45

E intanto su Change.org, la famosa piattaforma online delle petizioni, ne è apparsa una contro il campionato spezzatino. Firmala cliccando qui.

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