Closing Milan, Ambrosini non chiude la porta: “Se mi chiamano valuterò”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Closing Milan, sarà Ambrosini la bandiera della nuova società?

Il tanto sospirato closing Milan si avvicina, il 14 aprile dovrebbe, il condizionale è ancora d’obbligo, essere il giorno della conclusione della cessione del club rossonero. Tutti i pezzi del mosaico eurocinese sembrano stiano andando al loro posto, con Marco Fassone grande protagonista dell’affare. Yonghong Li, con il prestito concesso dagli americani della Elliott ha ora i soldi necessari da versare a Fininvest. Una volta portato a termine il closing, con Fassone e Mirabelli pronti ad assurgere ai loro ruoli resta aperta la questione bandiera. Un uomo dal glorioso passato rossonero, che avrebbe lo stesso ruolo che ha Javier Zanetti nell’Inter. Dopo i no dei vari Maldini, Costacurta e Albertini nelle ultime ore è tornato in auge il nome di Massimo Ambrosini. L’ex centrocampista e capitano del Milan ultimamente è stato protagonista di qualche polemica sui social. Ambrosini è da qualche mese opinionista e telecronista per Sky.  A molti tifosi del Milan non sono piaciute le critiche, ritenute eccessive, indirizzate alle prestazioni della squadra di Montella. A far imbufalire i supporters rossoneri le dichiarazioni di Ambrosini nel dopo Milan-Napoli dello scorso gennaio. “Il Napoli di Sarri è come il Milan di Sacchi”, una bestemmia calcistica per i tifosi rossoneri. In seguito Ambrosini è finito nel mirino delle critiche social dei milanisti per qualche telecronaca troppo severa nei confronti del Milan. Certo i rossoneri di oggi sono lontani da quelli dell’era di Ambrosini, Montella fa con quello che ha. La trattativa infinita con cinesi non è piaciuta gli illustri ex rossoneri, che nutrono grandi dubbi sul futuro del loro vecchio club. Ambrosini però lascia una porta aperta per un futuro nella nuova società rossonera, affidando le sue parole alla Gazzetta dello Sport.

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Closing Milan, Ambrosini:” Dirigente rossonero? Dipende dal ruolo”

Nella vita ti possono proporre tante cose, dipende dai ruoli. Quindi non puoi pensare di poter chiudere la prota a prescindere”. Queste le parole di Massimo Ambrosini alla Gazzetta dello Sport. L’ex capitano del Milan si dice quantomeno disponibile ad ascoltare un eventuale proposta della nuova società rossonera. ” Le critiche per le mie parole in tv? Non penso di aver detto nulla di grave per meritarle”, Ambrosini risponde così alle reazioni dei tifosi milanisti alle sue opinioni proferite a Sky. Con il closing Milan sempre più vicino, si spera, Fassone ha ripreso a lavorare sulla figura della “bandiera”. Ambrosini potrebbe essere il profilo giusto, visto che ha lasciato da poco e conosce benissimo l’ambiente rossonero. L’ex capitano potrebbe essere il trade union tra la vecchia proprietà e la nuova era cinese, closing e caparre permettendo. Per Ambrosini sarebbe un modo giusto per farsi amare di nuovo dai tifosi del Milan. Anche perché è stato lui il capitano dell’ultimo scudetto rossonero, vecchio ormai di 6 anni.

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