Closing Milan: tutti i dubbi su Yonghong Li, può essere lui il futuro rossonero?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Closing Milan, ecco le ombre su Yonghong Li

Closing Milan, ancora una volta un rinvio, l’ennesimo, per la conclusione della trattativa tra Fininvest e Sino Europe Sports per la cessione del club rossonero. Tra mille voci confermate e non, in Cina è calato il silenzio dei messi di informazione sull’affare Milan. Anzi i media cinesi continuano a scavare nel passato di Yonghong Li, l’uomo che dovrebbe essere il nuovo presidente del Milan del dopo Berlusconi. Come detto negli ultimi due mesi in Cinsa è calato il silenzio sull’affare Milan, ma spulciano nel passato di Yonghong Li non ne viene fuori il ritratto di un santo. Come riporta il Corriere della Sera, nel novembre scorso, il Shangai Zhengquan, quotidiano che si occupa di finanza e di proprietà della Xinua( Nuova Cina), agenzia di stato e colosso dell’informazione, riporta un profilo poco edificante di Yonghong Li. Secondo quanto riporta il quotidiano alla fine degli anni novanta, il finanziere cinese è stato al centro di una truffa ai danni di 18mila risparmiatori. Queste persone pensavano di investire nell’agricoltura sostenibile e invece hanno visto dissolversi tutti i lori risparmi, per un totale di circa 100 milioni di euro. La società coinvolta, la Sanda zhuangyuan, aveva come amministratori lo stesso Yonghong Li, il padre Naizi Li, e i fratelli Hongqiang Li e Yongfei Li. Questi ultimi sarebbero latitanti dal 2004 dopo una condanna per truffa. Sempre la fonte Xinhua riporta come un’altra società legata a Yonghong Li, la Long Gu Intenational, abbia inscenato un’altra truffa, nel maggio 2015 a Canton. La Long Gu International avrebbe comunicato la firma di un trattato tra Thailandia e Cina per un realizzare un canale artificiali dal valore di 85 miliardi di dollari. Entrambi i governi hanno smentito ufficialmente il tutto dopo pochi giorni. Quindi come si chiede il Shangai Zhengquan, un uomo discusso come Yonghong Li quale futuro può garantire al Milan? Lo scopriremo solo vivendo.

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Closing Milan, i piccoli azionisti contro Fininvest:” Troppa fretta di vendere”

Durante il Consiglio di Amministrazione svoltosi a Casa Milan venerdì mattina i piccoli azionisti, capeggiati dall’avvocato La Scala, hanno attaccato duramente Fininvest. “I vertici Fininvest hanno un fottuto bisogno di vendere. Non vogliono staccare un assegno di 75 milioni, non vogliono rinnovare le garanzie, non possono permettersi una situazione nella quale le altre partecipate, purtroppo, soffrono, perché Mediaset e Mondadori non portano utili”. L’avvocato La Scala ha attaccato anche Berlusconi e Galliani:” Hanno più di 150 anni in due, vi pare che il management attuale del Milan possa essere paragonato a quello delle migliori società di calcio del mondo?”. La Scala non risparmia neanche i cinesi:” Ci mettano la faccia, avranno un business plan, ce lo facciano vedere, il Milan non può lottare solo per l’Europa League, ne va del rispetto della nostra storia”. Alla fine di tutto ci sono i tifosi, stanchi, sfiduciati, ma che devono armarsi di pazienza e sostenere una squadra che lotta da sola, tra mille difficoltà.

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