Stadio della Roma, le richieste del Comune

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
Stadio della Roma

Il nuovo progetto senza le torri

Questa amministrazione intende promuovere una delibera di Giunta che riconsideri il pubblico interesse individuando i principi per la realizzazione di un nuovo progetto. Un progetto che permetta una revisione della precedente delibera a partire da una riparametrazione e riformulazione delle opere che determinano l’interesse pubblico dell’intervento“. Lo ha detto l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori, nella sua relazione di apertura dei lavori della seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina sullo stadio della Roma a Tor di Valle.

Stadio della Roma, il percorso indicato da Montuori

E’ un percorso che ci porterà nel breve periodo all’approvazione degli atti necessari da consegnare alla conferenza dei servizi in corso, successivamente di ricevere un nuovo progetto sviluppato secondo quelle linee che verranno indicate e su cui il Consiglio si esprimerà riformulando di fatto l’interesse pubblico dell’intervento. Vogliamo considerare un insieme di fattori che possano permetterci oggi di esaminare un nuovo equilibrio di sistema, con un interesse pubblico ampliato non solo riferito alle aree specifiche intorno allo stadio ma esteso a tutti i cittadini che abitano tra Tor di Valle e Ostia e a tutti coloro che fanno il loro ingresso a Roma da Fiumicino e Civitavecchia“.
E quali sono i principi di cui intendiamo tenere conto? Ovviamente l’accessibilità dell’area prevalentemente con mezzi pubblici su ferro, con il mantenimento del ponte ciclopedonale che collegherà lo stadio con la stazione di Magliana della Fl1: molti sostengono che nessuno andrà allo stadio a piedi, ma oggi chi va all’Olimpico parcheggia a 2-3 chilometri di distanza e poi va a piedi, mentre Magliana dista solo 800 metri dai nuovi ingressi dello stadio ed è quindi un nodo fondamentale da considerare“, ha sottolineato Montuori. “Sara’ garantito il miglioramento del servizio con un minimo di 16 treni all’ora sulla Roma-Lido, ma non solo sul tratto che porta da Porta San Paolo a Tor di Valle, perché non abbiamo a cuore solo chi va allo stadio, bensì su tutta la tratta fino a Ostia. Un intervento che terrà conto, come richiesto dalla Regione Lazio in conferenza dei servizi, di investimenti già stanziati per l’ammodernamento della linea e che si concretizza quindi nell’integrazione e nella dotazione di materiale rotabile sulla linea, questo e’ l’impegno che deve prendere il Comune di Roma senza sfuggire a una collaborazione necessaria su una infrastruttura che serve ai cittadini, perché se si fa si è miopi“.

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Inoltre, ha proseguito l’assessore Montuori, “vogliamo lavorare sul miglioramento dell’accessibilità carrabile, infatti la sostanziale diminuzione dell’impatto delle cubature del business park prevista dagli accordi che si sono già cominciati a prendere permetterà una importante revisione delle opere stradali. Prima erano necessari ponti e svincoli stretti nei pochi spazi liberi, oggi si può procedere a una semplificazione di tutto questo sistema senza togliere qualità. Ma soprattutto per noi è necessario che la via Ostiense venga messa in sicurezza e venga riampliata non solo nel pezzo che va dal GRA allo stadio, perché questo non configura secondo noi un interesse per tutta la città ma solo per chi va allo stadio”.
“Non è che il mercoledì mattina i cittadini  – ha insistito l’Assessore all’Urbanistica– possono farsi un paio di chilometri in quarta per poi rimbottigliarsi lungo l’Ostiense: noi vogliamo che lungo tutto il tratto che va dal Raccordo a viale Marconi questo intervento possa permetterci di favorire una migliore viabilità. Un allungamento del percorso che ci permetterà anche di arrivare fino al ponte dei Congressi, un intervento di cui fino a oggi non si è parlato perché si è pensato sempre e soltanto all’ansa in cui sta lo stadio, che è un piccolo pezzo di un sistema urbano in cui si muovono milioni di persone che arrivano da lontano: il ponte dei Congressi- ha concluso Montuori è un progetto finanziato dallo Stato ed è un intervento che serve a tutta la città, raccoglie i traffici di tutta la parte dei Colli Portuensi e li porta dentro Roma, quelli della Roma-Fiumicino da Civitavecchia e li porta dentro un sistema urbano, non allo stadio“.

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Stadio della Roma, il rapporto Comune di Roma-Eurnova

Di particolare il passaggio relativo ai rapporti fra il Comune di Roma e i proponenti dello Stadio della Roma a Tor di Valle. “Abbiamo avviato un periodo di confronto e di discussione con i proponenti, che sono l’As Roma e Eurnova, che possa permetterci di verificare, in un percorso condiviso da subito, la sostenibilità complessiva di questo intervento nel quadro mutato delle esigenze. Un quadro che vede l’amministrazione pubblica fissare gli obiettivi rigorosi e rigorosi principi per l’ottenimento dell’interesse pubblico”.
“Oggi, accertata la volontà di rivedere il progetto, alla luce di una serie di condizioni tra cui la necessità di limitare sostanzialmente l’impatto dell’intervento sulla zona e di rivedere le quantità nell’ottica di un equilibrio tra la parte direttamente legata allo stadio e le costruzioni necessarie a mantenere l’equilibrio economico finanziario dell’operazione, in funzione sempre dell’interesse pubblico, l’amministrazione, preso atto anche del cambiamento dell’insieme delle condizioni di contesto, decide di rimodulare il sistema delle opere che determinano il pubblico interesse individuate nella delibera 132”.
“Abbiamo quindi avviato un percorso, preso atto dell’intenzione dei proponenti di realizzare l’intervento ai sensi della legge sugli stadi. I proponenti intendono rispondere alle nostre esigenze in modo da portarci alla revisione delle precedenti delibere e alla formulazione precisa delle condizioni poste a tutela dell’interesse pubblico, così come rivisto alla luce degli orientamenti generali emersi da un nuovo quadro di attenzione per l’intero quadrante della città e non soltanto per le aree limitrofe allo stadio”.

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