Crotone, finché la matematica non condanna

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto Segui

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Tante volte quest’anno ci si è lamentati dell’assenza di una lotta per la salvezza avvincente, ma a sette gare dalla fine del campionato le carte sembrano essersi rimescolate: con due vittorie di fila infatti il Crotone di Nicola riprende la scia di un Empoli che non vince da dieci gare, diminuendo la distanza a soli tre punti e riaprendo definitivamente i giochi per la diciassettesima posizione, l’ultima valida per la salvezza.

La squadra toscana del resto sembra essersi adagiata un po’ troppo nelle ultime gare, illusa di essersi garantita la salvezza non tanto per propri meriti quanto per demeriti altrui; dall’altra parte invece il Crotone facendo leva sul tipico orgoglio calabrese non ha mai abbandonato il sogno di compiere un’impresa storica, nonostante questa al trascorrere di ogni gara di campionato sembrava diventare sempre meno probabile. La vittoria contro un’Inter che a detta di alcuni dirigenti ha peccato di eccessiva presunzione ha davvero il sapore dell’impresa: si pensi infatti che solamente Icardi quest’anno è stato partecipe di ventotto gol in campionato (venti reti e otto assist), mentre il Crotone in totale ne ha realizzati venticinque.

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Di queste venticinque reti più della metà sono passate per i piedi di Falcinelli (undici gol e due assist), il tipico attaccante di periferia che dopo tanta gavetta ha raggiunto la Serie A con la maglia del Sassuolo. Data la poca prolificità (uno score di tre gol in trentotto partite) la squadra allenata da Di Francesco ha deciso di mandare il giocatore umbro in prestito al Crotone per permettergli di acquisire l’esperienza necessaria e magari di assumere quel pizzico di sicurezza in più: sebbene l’attaccante si sia dimostrato essere un diesel, tanto è vero che il primo gol in campionato è stato siglato proprio contro la squadra che detiene il suo cartellino nel corso dell’ottava giornata, le aspettative per ora sono state pienamente ripagate, tanto che il CT della nazionale Giampiero Ventura l’ha chiamato per partecipare allo stage azzurro di febbraio.

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Un dato interessante è che dei venti punti guadagnati in questa stagione, addirittura quindici sono stati ottenuti in casa, in quel Ezio Scida che conta poco più di 16.600 posti, quasi a dimostrazione che le lacune tecniche dei giocatori sono state in un qualche modo compensate dal cuore messo in campo per ripagare il calore della propria gente.

L’allenatore Nicola dunque si gode il buon momento di forma dei propri ragazzi, nella speranza che questa volta possa riuscire a raggiungere quell’obiettivo che gli è sfuggito nella stagione 2013-2014, ossia la tanto ambita permanenza in Serie A. Del resto, finché la matematica non condanna vale la pena sperare e lottare per conquistare un obiettivo storico, e se non si riesce a tener testa agli avversari con la tecnica e con le gambe che si provi con il cuore, proprio come si è fatto sino ad oggi nel nome dell’orgoglio calabrese.

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Il testa a testa Empoli-Crotone

La squadra calabrese si trova in vantaggio rispetto quella toscana nei confronti diretti (Empoli-Crotone 2-1, Crotone-Empoli 4-1), ciò vuol dire che nel caso in cui queste dovessero terminare il campionato a pari punti la squadra di Nicola rimarrebbe in Serie A. Il calendario però a sette gare dalla fine sembra sorridere all’Empoli: la squadra di Martusciello infatti affronterà in casa Sassuolo, Bologna e Atalanta, mentre sarà ospite di Fiorentina, Milan, Cagliari e Palermo; il Crotone invece ospiterà Milan, Udinese e Lazio, mentre affronterà in trasferta Torino, Sampdoria, Pescara e Juventus.

Da qui alla fine del campionato dunque Empoli e Crotone sono chiamate ad un testa a testa che potrebbe risolversi solamente nelle ultime giornate, nel corso delle quali ci auguriamo di assistere ad una lotta tra due squadre pronte a tutto per assicurarsi la permanenza in Serie A: le avversarie sono avvertite, che non si sottovalutino Martusciello e Nicola, qualcuno potrebbe rimanere spiacevolmente sorpreso.

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