Esclusiva SN, Ravanelli: “Napoli-Juve partita da qualsiasi risultato”

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

Napoli-Juve è una gara che vale lo scudetto. A impreziosire il pre-gara di Supernews con il suo parere Fabrizio Ravanelli che ha vinto uno scudetto con la Lazio di Sven Goran Eriksson e soprattutto con i bianconeri. Periodo durante il quale “Penna Bianca” definisce magnifico. L’apice della sua carriera calcistica. L’ex giocatore ha parlato anche dei vari campionati in cui ha giocato e allenato e le differenze con quello italiano. Non potevano mancare anche alcune dichiarazioni su Perugia da lì dove è iniziata la sua carriera e dove poi è finita. Penna Bianca ha parlato anche di Gaucci che comunque sia andata “ha fatto vedere il vero calcio”. Infine la sua passione per il ciclismo e l’entusiasmo per le imprese di Pantani e di Moser.

Ravanelli, lei ha giocato sia nel campionato italiano sia in quello inglese e francese dove ha anche allenato. Che differenze ha riscontrato maggiormente in tutti questi tornei?
La differenza nei tre campionati è soprattutto a livello tattico. Quello francese e italiano come modo di gioco si assomigliano molto. Preferisco più la forza fisica in quello inglese che nel campionato italiano. Forse il torneo inglese è quello più bello e spettacolare dove poter giocare“.

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Lei ha vinto lo scudetto sia con la Juventus e poi con la Lazio. Quale dei due trionfi è stato più bello?
La vittoria più bella è stata con la Juventus dove sono stato protagonista e perché l’ho vinto in maniera eclatante dopo otto anni e anche perché è la mia squadra del cuore. Molto bello anche vincere lo scudetto con la Lazio, ma il trionfo con i bianconeri lo trovo molto più incredibile”.

Tra poco c’è Napoli-Juventus. Chi vede favoriti in questo big match?
“Napoli-Juventus è una partita aperta a qualsiasi risultato. Trovo difficile fare qualche pronostico particolare perchè può vincere qualunque delle due. Il Napoli dovrà fare la partita della vita per restare aggrappato alla corsa scudetto, mentre per la Juve sarà difficile fare risultato al San Paolo”

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La sua carriera di calciatore è iniziata a Perugia ed è finita lì. Che rapporto ha con il capoluogo umbro? Che anni ha trascorso a Perugia, visto che poi ci furono successivamente i guai legati alla famiglia Guacci e il Perugia finì nelle serie minori?
“Con Perugia c’è un rapporto bellissimo dove sono nato e sono partito con la mia carriera. Dal settore giovanile fino alla fine della mia vita da calciatore. Le mie radici sono lì. Dispiace come è finita. Credo che Gaucci al di là di tutto abbia fatto vedere il vero calcio nel capoluogo umbro ed è una persona da osannare sempre”.

Dopo il ritiro lei si è dato al ciclismo. Dove nasce questa sua passione? E quale ciclista l’ha sempre affascinato?
“Non è che mi sono dato al ciclismo, ma è solo una mia passione che attuo quando non sono preso dagli impegni calcistici e della mia famiglia. Comunque ho più di un ciclista che mi ha entusiasmato tanto. Mi piace rivedere le imprese di Moser e Pantani”

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