Juventus: Bonucci-Marchisio-Dybala, il triplete dipende da loro

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
dybala

Juve, Dybala alla ricerca del gol perduto

Non un ossessione, ma una magnifica ambizione, questo è il triplete per la Juventus, prima in campionato, in finale di Coppa Italia e ai quarti di Champions League. Naturalmente la tappa più difficile verso la tripletta per gli uomini di Allegri è quella europea. La Champions League sfugge da 21 anni ai bianconeri, dal trionfo di Roma contro l’Ajax di Van Gaal. Allegri ha praticamente tutta la rosa a disposizione, con il solo Pjaca out per infortunio. Contro il Chievo il tecnico bianconero farà turnover dopo il doppio confronto ravvicinato con il Napoli di Sarri. Contro i gialloblu Allegri schiererà Dybala centravanti, concedendo un turno di riposo a Higuain. “Paulo ha bisogno di minuti”, così Allegri in conferenza stampa pre Chievo. Effettivamente l’argentino non sta vivendo un gran momento di forma. Dybala non segna su azione in campionato dal 17 febbraio, doppietta contro il Palermo. In generale la Joya non segna dal rigore contro il Milan del 10 marzo. Per ambire al triplete la Juventus ha bisogno del miglior Dybala possibile. In questa stagione l’ex Palermo non ha ancora raggiunto i livelli toccati l’anno scorso, anche per colpa di qualche infortunio di troppo. E’ fuori di dubbio che Higuain è un accentratore di gioco, così come accadeva al Napoli. Il Pipita si prende tutto l’attacco, i compagni devono essere bravi a capirne i movimenti per assecondarne al meglio. Contro il Chievo Dybala potrà giocare libero di spaziare, cercando quel gol su azione che manca da un po’. Martedì poi ci sarà il confronto diretto con l’idolo Messi. Sul magico palcoscenico del Camp Nou la Juventus ha bisogno che tutti giochino al top, forse anche over the top.

Juventus, non solo Dybala ad Allegri servono Bonucci e Marchisio, quelli veri

Oltre a Dybala per tentare l’impresa del triplete, come l‘Inter 2010, Allegri ha bisogno che Bonucci e Marchisio tornino a essere quelli veri. Il difensore dopo lo screzio con il tecnico e la tribuna con il Porto non è ancora tornato sui suoi standard. Mercoledì in Coppa Italia anche lui è andato un po’ in bambola. Vero è che sul 2-1 la qualificazione era praticamente chiusa, ma cali mentali così contro il Barcellona non saranno tollerabili. Che la Juve giochi a tre o a quattro c’è bisogno che il leader difensivo torni quello di inizio stagione. Cattivo, deciso e decisivo, Allegri si aspetta di trovare questo Bonucci nelle prossime partite. Stagione un po’ malinconica quella che sta vivendo Claudio Marchisio. Il principino bianconero forse non ha ancora recuperato a pieno dal grave infortunio al ginocchio di un anno fa. Anche per questo motivo Allegri ha optato per il 4-2-3-1 e puntando sulla coppia Khedira-Pjanic. Il duo germanico-bosniaco fornisce le massime garanzie al tecnico juventino. E’ chiaro che un Marchisio al 100% instillerebbe dei dubbi nella mente del conte Max. A 30 anni Marchisio ha poco da dimostrare, ma la mancata convocazione in nazionale e le ripetute panchine nella Juve devono spronarlo a dare qualcosa in più. Se la condizione fisica lo assiste Marchisio può essere un jolly preziosissimo per Allegri. Prima il Chievo, poi il Barcellona, all’inseguimento del triplete, la Juve ha bisogno di tutti.

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