La zona retrocessione si riapre, ma solo il Crotone può sperare. Pescara e Palermo con un piede in B

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

Qualche mese fa non c’era più speranza Palermo, Crotone e Pescara ormai sembravano avviate già da tempo in serie B. Poi man mano Genoa ed Empoli hanno perso tutte le giornate e non hanno mai chiuso i discorsi salvezza portandosi più di 15 punti di distacco dalle tre pericolanti. Il recupero da parte dei calabresi è avvenuto completamente la scorsa settimana. Prima battendo in trasferta (primo successo fuori casa) il Chievo a Verona 2-1 e oggi l’impresa dello Scida infliggendo un’altra sconfitta all’Inter per 2-1, dopo quella subita con la Sampdoria la scorsa settimana. I calabresi adesso sono a sole tre lunghezze dalla compagine toscana e a più cinque dal Palermo. La squadra di Nicola quindi nelle ultime gare del campionato potrebbe tentare l’impresa e rimanere attaccata alla Serie A. Più difficile invece per i rosanero ed anche per il Pescara.
Adesso bisogna crederci ancora di più. Un grande, grandissimo Crotone batte con merito l’Inter, quindi, e mette l’Empoli nel mirino. La salvezza è più vicina. Prima grande gioia per la formazione pitagorica che batte in assoluto nella storia una grandissima del calcio italiano. La squadra di Nicola potrà anche retrocedere, però, alla fine si è tolta una grande soddisfazione. Un Crotone dal cuore immenso, dai due volti, brasiliano tutta fantasia con gioco di prima nel primo tempo, all’italiana e catenacciaro nella ripresa quando l’Inter ha spinto. La convinzione è massima, la difficoltà sarà tenere a freno l’entusiasmo. Per il Crotone due vittorie consecutive e la speranza  di potersi salvare. Ora nelle prossime  settimane il Crotone giocherà solo 3 volte allo Scida (contro Milan, Udinese e Lazio), mentre nelle quattro restanti trasferte, i rossoblu incontreranno in seguito Torino, Sampadoria, Pescara e Juventus.
Come si evince le trasferte assumono un significato particolare, perché al di là di quella allo Juventus Stadium, le altre sono alla portata dei rossoblu. Sulla bilancia, quindi, di una salvezza possibile, il piatto delle trasferte pesa molto di più rispetto a quello delle partite interne. Anche se il Crotone, lontano dallo Scida, non ha mai vinto, e ha racimolato soltanto 5 punti (pareggi a Firenze e Genova). Il campionato sembrava ormai terminato ed anche il cambio al vertice tra Raffaele e Giovanni Vrenna dava l’idea di una stagione finita e di una fase di riprogrammazione per la stagione successiva. Ora invece dovranno continuare ancora con il torneo in serie A. Invece per quanto riguarda Pescara e Palermo entrambe sembrano spiacciate. Gli abruzzesi vengono da due pareggi che non servono molto per avvicinarsi all’Empoli, ancora molto lontano. Mentre per quanto riguarda i rosanero sono ormai in caduta libera. Dopo Palermo-Cagliari 1-3, che doveva essere il match che avrebbe riaperto il discorso retrocessione, i rosanero non ne hanno azzeccato una e come gli uomini di Zeman si sono trovati con un piede in serie B.
Scarse, disperate, semplicemente inadeguate, Pescara e Palermo sono a -8 e -9 dalla salvezza. La sensazione ormai è quella che domenica dopo domenica tutte e due si stanno lasciando andare sono quasi in serie B. Il fallimento della salvezza del Palermo è stato soprattutto Zamparini che ha lasciato un lento e triste crepuscolo che avrebbe potuto consumarsi già lo scorso anno. Segnali, anche se pochi, si erano visti ma la rosa era davvero troppo scarsa per potersi salvare, e lo si sapeva sin dalla prima giornata ad agosto, Il Pescata, forse, è la delusione più grande dell’anno. A inizio stagione sembrava che i ragazzini terribili di Oddo potessero addirittura essere la rivelazione del campionato grazie allo spettacolare 2-2 che aveva fatto ben sperare. E invece nulla gli abruzzesi hanno incassato sconfitte su sconfitte fino a che Zeman non ha portato altri 5 punti con la vittoria all’esordio 5-0 contro il Genoa e due pareggi di cui uno di lusso la settimana scorsa contro il Milan e quello di ieri contro l’Empoli entrambi per 1-1.

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