Roma, Spalletti: “Non la daremo vinta a nessuno. Qui si può lavorare bene anche in futuro”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini
Roma, Spalletti

Roma, Spalletti in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Pescara, valevole per la trentatreesima giornata di Serie A 

Il mister della Roma Spalletti ha parlato nella consueta conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato, che vedrà i giallorossi impegnati all’Adriatico contro il Pescara (calcio d’inizio ore 20,45). Ecco le dichiarazioni del tecnico ai giornalisti presenti a Trigoria.
Faccio i complimenti alla Primavera per il risultato raggiunto, De Rossi è un allenatore che da più anni mostra alla sua qualità. Siamo vicini al dolore della famiglia di Michele Scarponi.
Settimana lunga, questo ha permesso ai giocatori di allenarsi meglio. Emerson? Lavorare con tutto il gruppo può essere decisivo? Emerson fa vedere di essere quasi guarito, deve fare degli allenamenti in maniera continuativa per raggiungere il top. Però è a posto. Allenarsi con tutta la squadra è un vantaggio, si fanno allenamenti di qualità, tocchi dei tasti con le frequenze che assomigliano alla realtà. E’ un valore in più, quando hai la settimana lunga bisogna allenarsi ma anche recuperare.
Quali sono le insidie di partite contro squadre quasi retrocesse? “Sono molte. Non esiste mai una squadra che parte male e finisce malissimo. I grafici nel corso della stagione cambiano, vengono fatti dei risultati speciali come successo nelle ultime domeniche. Il Pescara è una buona squadra, ha passato anche dei buoni periodi non facendo risultati. Dicevamo lo stesso dell’Empoli: perdeva sempre ma si vedeva il lavoro, poi però sono stati premiati. Idem per il Crotone. Zeman ultimamente ha modificato qualcosa nel suo modo di fare, sono meno sbarazzini, ritornano bassi, giocano di rimessa in maniera forte. Fra le cose che aveva dato a vedere ha mantenuto il meglio e ha sistemato quello che creava problemi. Le insidie ci sono sempre, ripensando anche alla partita di andata, una gara articolata.
Il temperamento, le motivazioni. Quali elementi possono fare la differenza nella corsa al secondo posto?Una squadra come la Roma, una squadra come il Napoli deve contare sulle proprie qualità. C’è un obiettivo importantissimo: che squadra sei diventato quando arrivi a fine stagione. Il Napoli probabilmente ha un calendario un pò più facile ma noi siamo una squadra forte. Abbiamo portato quasi in fondo un campionato dove abbiamo avuto delle difficoltà in alcuni momenti, abbiamo anche rallentato ma non siamo mai andati indietro. Vediamo cosa riusciamo a fare in questo ultimo pezzo di campionato, che è corto e diventa importantissimo. Possiamo allenarci bene e nel migliore dei modi, possiamo fare un risultato importantissimo.

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Roma, Spalletti in conferenza: ecco le sue dichiarazioni
In questi giorni Zeman ha parlato bene di lei, spiegando che non va bene il progetto Roma. C’è questo alla base dei suoi dubbi sul futuro?Io ho accettato di lavorare con quello che era ed è la Roma, con tutto l’entusiasmo possibile. Il risultato finale sarà fondamentale, siamo tutti concentrati a tenere duro fino in fondo. Non darla vinta a nessuno, a quelli che in alcuni momenti ci hanno detto che non ce l’avremmo fatta, che ci davano dei mediocri. Terremo duro e poi ci si incontra e si traggono le conclusioni finali. Fare male tre o quattro partite di fila sarebbe una cosa nuova per quello che abbiamo fatto vedere, questa squadra è stata lineare dovendo superare anche delle difficoltà. Dobbiamo finire così, non dobbiamo abbassare un centimetro, vogliamo giocarci questa posizione importantissima. In fondo ci si confronta, se l’andamento sarà come quello visto fin qui vuol dire che abbiamo fatto tutti il nostro dovere. C’è la possibilità di lavorare in maniera importante anche in futuro.
Fazio ha detto che il pari con l’Atalanta non cambia molto perché siete forti. E’ questo il modo di preparare o il pareggio ha cambiato qualcosa?Ha detto che siamo forti e che nonostante il primo tempo di sabato abbiamo una sostanza importante di squadra. Tentiamo di andare a vincere la partita, di andare a proporre la qualità di giocatori e di gioco.”
Nicchi ha detto che siamo pronti per la VAR. Molti addetti ai lavori non sono d’accordo però, lei è favorevole?Io sono favorevole ed è chiaro che ci sono delle motivazioni fondamentali, resteranno però dei dubbi, soprattutto su alcuni contatti.

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