Serie A, rivedremo ancora le sette sorelle lottare per il titolo?

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

Una volta, precisamente a fine anni 90/ inizi anni 2000 c’erano le cosiddette “sette sorelle”, cioè Juventus, Milan, Inter, Roma, Lazio,  Parma e Fiorentina che si contendevano ogni anno lo scudetto e rappresentavano degnamente il calcio italiano anche nelle competizioni internazionali.
Il tutto avveniva senza esclusione di colpi: Cragnotti, Sensi, Agnelli, Berlusconi, Tanzi, Moratti e Cecchi Gori acquistavano i migliori calciatori in circolazione, ovviamente allettati da ingaggi e contratti che non avevano eguali al mondo.

Tutti noi appassionati di calcio, eravamo orgogliosi, perchè vantavamo il campionato più bello e avvincente, guardando sdegnosamente i campionati altrui, soprattutto quello inglese, mentre il calcio spagnolo e tedesco veniva visto da noi come un torneo di serie inferiore. Per non parlare del campionato francese o olandese, che non trovavano quasi mai posto nei giornali specializzati, e che non attiravano nemmeno la curiosità delle televisioni.

Tutti i soldi provenienti dal nostro calcio, specialmente quelli provenienti di diritti televisivi, venivano riversati sugli stipendi dei calciatori e sui contratti multimilionari e pluriennali.
Nessun investimento sugli stadi e sui settori giovanili, e nessun altro progetto di divesificazione dello spettacolo calcio.
Poveri tedeschi e poveri spagnoli…” pensavamo noi, quando mai vinceranno qualcosa?”

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Sappiamo bene tutti come è andata negli anni successivi e su cosa era fondato il benessere delle nostre maggiori squadre nazionali: Cragnotti, Cecchi Gori e Tanzi in un mare di guai, mentre col tempo anche Berlusconi, Moratti e Agnelli hanno dovuto fare i conti con il calcioscommesse e con l’avvento degli arabi prima, e dei cinesi poi. 
Per converso i tedeschi, gli inglesi e spagnoli da noi spernacchiati, sono diventati potenze mondiali inarrivabili per il nostro calcio, che vive oggi una miseria tecnica forse mai vista prima.

Abbiamo assistito in questi giorni alla spettacolare crescita del calcio tedesco, capace di vincere lo scorso campionato mondiale e in tre giorni anche la Confederations Cup (tra l’altro con una squadra sperimentale formata da giocatori che hanno disputato al massimo qualche partita in Europa League) e l’Europeo under 21.
Tutto questo mentre il calciomercato di casa nostra, dominato per ora dai cinesi di Inter e Milan, mostra segni di ripresa, almeno nelle intenzioni.

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I grandi investimenti fatti finora dal Milan e i grandi nomi internazionali accostati all’Inter, fanno pensare che almeno le milanesi siano in grado di accorciare le distanze che le separano da Juventus, Roma e Napoli, che negli ultimi anni hanno dominato la scena italiana.
Lazio e Fiorentina sembrano invece lontane dal palcoscenico migliore, perchè prese con lotte intestine per i viola e la solita apatia di Lotito alla Lazio, con il presidente romano del tutto incapace di far dare alla sua squadra il salto di qualità, che i suoi tifosi ogni anno auspicano, ma che puntualmente devono accontentarsi di un torneo anonimo culminato dal 5° posto in giù.

La Juventus ovviamente rimane sempre un gradino più in alto rispetto alle altre, sia per l’ossatura di campioni e la programmazione ad alti livelli iniziata già qualche anno fa, mentre il Napoli, ad oggi non pare granché rinforzata. La Roma infine sembra addirittura indebolita dalla cura Monchi. Il Parma invece si appresta a riniziare la stagione dalla serie B, dopo il fallimento e la rinascita. Siamo certi che in poco tempo riuscirà anche lei a tornare ai vertici del campionato.

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I conti comunque si fanno alla fine del calciomercato e siamo sicuri che se non 7, almeno 5 sorelle torneranno alla ribalta, riportando il campionato italiano nell’Olimpo del calcio europeo.

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