Serie A, la rivincita di Ferrero tra plusvalenze e possibili investimenti per la Sampdoria

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Serie A, quando il 12 giugno 2014 Massimo Ferrero rileva la Sampdoria, la maggioranza di tifosi e giornalisti guarda all’eccentrico personaggio con simpatia mista a scetticismo. Sempre sopra le righe per atteggiamenti e dichiarazioni, il patron blucerchiato viene etichettato come “mascotte” della squadra, persona differente da tutti gli altri dirigenti sportivi, e di conseguenza anche meno preparata per il mondo del pallone. Non sono mancati gli scivoloni, ad esempio il “filippino” riferito a Thohir, o qualche guaio finanziario e giudiziario, ma dal punto di vista esclusivamente sportivo, dopo poco più di tre anni, il bilancio è più che positivo: a parte una difficile salvezza conquistata nella stagione 2015-16 con Montella, la Samp nelle altre due annate di presidenza Ferrero ha raccolto un settimo e un decimo posto, quest’anno è una delle possibili outsider del campionato, sta facendo un ottimo mercato e ha cominciato alla grande questa stagione. Tra gli artefici di questi ottimi risultati c’è senza dubbio anche Ferrero.

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Il patron, dopo gli screzi con Zenga e la scelta condivisa con la piazza, ma che non ha dato i frutti sperati con Montella, tra lo scetticismo generale, ha puntato fortemente su Giampaolo, un allenatore quasi anti-personaggio, che lavora bene e in silenzio, propone un bel calcio e fa crescere tantissimo i giovani. Ed ha avuto ragione, l’inizio di campionato è stato eccellente, la vittoria casalinga in rimonta sul Benevento è stata una buona prova di carattere, ma la ciliegina è stata l’affermazione in trasferta al Franchi contro la Fiorentina. Quagliarella a Genova sembra aver trovato la piazza ideale e la coppia con Caprari funziona benissimo.

Passiamo al capitolo mercato, Schick è sbarcato a Roma ed è sicuramente un giocatore importante che avrebbe fatto comodo a Giampaolo. Dal punto di vista economico però, è un piccolo capolavoro di Ferrero che ha piazzato il talento ceco a 42 milioni, dopo averlo pagato 5 l’anno scorso. È la cessione che ha portato più soldi nelle casse del club, inoltre se la Roma dovesse vendere Schick entro il 2020, il 50% della rivendita andrebbe alla Samp, andando ad accrescere ulteriormente un guadagno già eccellente. Non è la prima plusvalenza in casa blucerchiata, che sembra essere diventata la nuova Udinese. Quest’estate è partito anche Muriel per 22 milioni, dieci in più rispetto al costo di due stagioni fa. Quando a Genova arrivò un altro semisconosciuto dalla Slovacchia, Skriniar, acquistato per un milione di euro, nessuno avrebbe pensato di venderlo all’Inter per 30. Troppo? Per i tifosi nerazzurri no di certo, il difensore in queste prime due uscite e nel precampionato ha già convinto tutti, con grande forza fisica, senso della posizione e ottime prestazioni è diventato già un beniamino. Come lo è per i tifosi dello Sporting Lisbona Bruno Fernandes, acquistato a gennaio dalla Samp per 6 milioni e dopo nemmeno mezza stagione rivenduto a dieci. Le casse blucerchiate sorridono, con un piccolo tesoretto che molto probabilmente verrà in parte speso per comprare una punta e un difensore, così da completare una rosa che al momento sembra già molto competitiva. Tra meno di 36 ore si scoprirà se Ferrero andrà ad inserire un altro colpo di scena ad una trama che i tifosi della Sampdoria sperano sia a lieto fine.

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