VAR, a cosa serve la tecnologia se poi non la si usa?

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui


Prima di cominciare bisogna fare una premessa: quello che conta in una partita di calcio è il risultato e nella gara di ieri sera l’Inter ha battuto la Roma per 3-1: tre punti ai neroazzurri, zero ai giallorossi. La squadra di Di Francesco è uscita dal campo a testa alta dopo una grande ma sfortunata prestazione (3 pali colpiti) e allo stesso tempo amareggiata non tanto dal risultato, ma da una decisione arbitrale che sicuramente farà discutere.

Da quest’anno la Serie A ha adottato la tecnologia VAR che riduce il margine di errore dell’arbitro. Riduce, non elimina. Ma andiamo con ordine: l’episodio che ha scatenato l’ira dei tifosi giallorossi avviene al minuto 55. Perotti entra in area, punta Skriniar che lo stende senza mai toccare il pallone. Rigore netto per tutti, ma non per Irrati che concede un inspiegabile calcio d’angolo. Dall’altra parte c’è Orsato assegnato al VAR, non certo l’ultimo arrivato, che rivede le immagini. C’è qualche secondo di pausa, Irrati sembra chiedere a gran voce: “Cosa faccio?”, poi lascia correre e fa riprendere il gioco con il corner.

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Ma perché nessuno è intervenuto? Probabilmente Orsato non ha giudicato il contatto come netto, ma semplicemente come un possibile rigore che non è sufficiente a far scattare il VAR. Irrati sarebbe comunque potuto correre a controllare il monitor, perdere 30 secondi di gara che avrebbe potuto far recuperare dopo il novantesimo. Ma allora perché concedere corner? Qualcosa non quadra. Mancanza di comunicazione? Sta di fatto che questa tecnologia ha ancora bisogno di tempo e gli arbitri dovranno abituarsi a non fidarsi più semplicemente del proprio istinto.

La Roma è arrabbiata così come lo era stata anche la Fiorentina lo scorso week end per un rigore non concesso, sempre contro l’Inter, più o meno con la stessa dinamica. Di Francesco recrimina: “Il rigore non assegnato ha determinato la partita, ma la cosa assurda è che si riprende con un corner, Skriniar non tocca mai la palla” e Perotti si rammarica: “Il rigore è netto, pensavo che l’arbitro sarebbe andato a vedere il monitor, se la tecnologia non si usa bene…”. VAR ancora rimandato.

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