Var tra luci e ombre, dubbi in Roma-Inter e Milan-Cagliari. Decisiva in Spal-Udinese

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


L’arrivo della Var aveva inizialmente entusiasmato tutti. Sembravano essere tutti d’accordo con la tecnologia in campo, così da metter fine a tutte le sviste ed agli errori arbitrali, molti dei quali resteranno nella storia del calcio italiano. Purtroppo è bastata soltanto la seconda giornata di campionato per far arrivare le inevitabili polemiche. Sabato, in seguito alla partita di Genoa – Juventus, il primo a schierarsi contro la Var è stato Gianluigi Buffon. Alla sua Juventus sono stati assegnati già due rigori contro in 2 partite giocate. Ma la polemica del portiere è rivolta soprattutto al tempo che viene perso per il controllo della Var, in quanto il gioco viene fermato troppo a lungo. Secondo Gigi è proprio qui che potrebbe perdersi la bellezza del calcio, che diventerebbe simile a molti altri, come la pallanuoto, perché il calcio dev’essere così, immediato e senza pause.

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Le polemiche sull’utilizzo della Var sono proseguite in Roma – Inter, giocatasi sabato sera. La Var sembra non aver funzionato bene per la Roma. L’episodio incriminato Perotti, steso in aria di rigore da Skriniar dell’Inter. Stando alle immagini viste dai telespettatori e in tv era rigore netto, ma l’arbitro non ha consultato neanche la Var. Tuttavia, come sappiamo, da regolamento l’utilizzo della Var è a discrezione dell’arbitro, quindi ci si affida al suo giudizio. Anche il Cagliari esce penalizzato dall’utilizzo della Var nella partita contro il Milan di domenica sera. Si tratta dell’intervento di Bonucci su Joao Pedro, in cui il giocatore rossonero ha evidentemente strattonato il cagliaritano. Episodio analogo alla fine della partita quando Bonucci dà una ginocchiata sempre a Joao Pedro, non ricevendo neanche il cartellino giallo. Recrimina anche il Milan per un presunto fallo in area su Montolivo strattonato. Anche in questo caso, Pairetto ha lasciato correre senza usufruire dell’aiuto tecnologico. Se la Var è stata negativa per gli episodi appena citati, in SPAL – Udinese è stata invece decisiva. Durante la partita viene annullato un gol in fuorigioco ai padroni di casa con Lazzari. Grazie alla Var si è constatato che il giocatore era stato rimesso in gioco da un tocco di Danilo. Successivamente, sempre nella stessa partita, grazie alla tecnologia in campo viene assegnato un rigore all’Udinese per il provvisorio 2-2 poi vanificato dal gol finale di Rizzo che ha regalato agli estensi la prima vittoria in A dopo 49 anni.

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L’arrivo della tecnologia sul campo ha già mostrato i suoi pro ed i suoi contro. Senza alcun dubbio, dopo le prime giornate, presto ci si abituerà, soprattutto al dover fermare il gioco per dar spazio alle valutazioni degli eventi. Gli arbitri hanno bisogno di consultare determinati episodi che possono essere decisivi o meno, anche se attualmente resta una novità per tutti, anche per gli arbitri stessi, che presto saranno in grado di utilizzarla al meglio. Allo stesso tempo nulla potrà mai metter fine alle inevitabile polemiche del dopo partita, perché sono anch’esse la parte bella del calcio ed ognuno deve aver modo di esprimere la propria sugli episodi visti o vissuti allo stadio o davanti alla tv.

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