A tutto Cassano: “Inter da scudetto, Var pagliacciata, alla Roma per Totti”

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui

Cassano
Mai banale Antonio Cassano nelle sue interviste e quella di questa notte a Tiki Taka ha davvero dato tantissimi spunti di discussione. I temi affrontanti sono stati molti: dal campionato alla sua carriera fino al VAR e proviamo a riassumerli brevemente.

“IL CAMPIONATO LO VINCE L’INTER” – Cuore neroazzurro da sempre, Cassano non crede alla scaramanzia e dice la sua sull’attuale stagione: La Serie A la vince l’Inter. Gioca solo una partita alla settimana ed ha un genio in panchina come Spalletti che riesce a stimolare i suoi giocatori al massimo. Mi sarebbe piaciuto essere stato allenato da lui, ma non so se saremmo andati d’accordo. L’ho incrociato per pochi giorni a Roma, ma avevo già problemi con la società. Poi sono andato al Real Madrid”.

LA CARRIERA DI CASSANO SQUADRA PER SQUADRA:

BARI – Un ringraziamento alla società che lo ha lanciato tra i grandi: “La mia esperienza a Bari è da 10. Senza quel gol segnato contro l’Inter non so dove sarei finito, sono grato alla società”.

ROMA – Più ampia la descrizione delle sue stagioni romane: “Mi sono ritrovato a scegliere tra Roma e Juventus ed ho scelto i giallorossi perché c’era Totti, che in quel momento era il più grande di tutti. Poi ho incontrato Messi… Alla mia vita dentro il campo do 8, fuori ho fatto tanti errori. Di Francesco è perfetto per questa squadra, ha carattere, e Monchi è fenomenale”.

REAL MADRID – Il rimpianto della carriera di Cassano è certamente l’esperienza nei blancos non sfruttata al meglio: “Non posso giudicarmi, facevo solo il pagliaccio”

INTER – Un sogno giocare nella sua squadra del cuore: “Solo aver avuto l’opportunità di aver giocato nella squadra di cui sono tifoso rende la mia esperienza in neroazzurro da 10 e lode. Stavo facendo bene, poi arrivò quel genio di Mazzarri che ha scoperto l’acqua calda…”

MILAN – Senza dimenticarsi di aver giocato anche con l’altra squadra di Milano: “Al Milan ho vinto uno scudetto e la mia esperienza è positiva. Oggi i rossoneri possono lottare per il 4° posto con Roma e Lazio. Hanno fatto un ottimo lavoro sul mercato, soprattutto tenendo Donnarumma. Sentiremo parlare di questo ragazzino per i prossimi 20 anni”.

VERONA – Capitolo brevissimo quello in gialloblu, terminato ancora prima di iniziare: Non me la sentivo di giocare per la salvezza a 35 anni come avrei fatto a 24-25. Lasciando ho rinunciato a dei soldi e non è da tutti. Sono comunque rimasto in buoni rapporti con la società”.

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IL VAR – Un giudizio anche sulla nuova tecnologia: “Per me è una pagliacciata, è stata introdotta a causa di quelle persone che sono sempre in malafede. Gli arbitri sono umani e possono sbagliare”.

IL NAPOLI DI SARRI – Una frecciata agli azzurri: “La squadra di Sarri gioca bene perché fa 2 ore e mezza di tattica al giorno. Io non potrei. Se questi calciatori andassero a giocare da un’altra parte dovrebbero cambiare il loro modo di allenarsi. Hanno Insigne che è il calciatore italiano più forte del momento, mentre Mertens è “normale”…”

DYBALA – “Messi è più forte, l’unico che si può avvicinare a lui è Cristiano Ronaldo. Dybala è un ottimo calciatore che può diventare un top player, ma non si può paragonare a Messi“.

LA SERIE A – Non positivo il giudizio sul nostro campionato: “La Serie A è scesa di livello, ora è il quarto/quinto campionato d’Europa. Se Messi o Ronaldo venissero qui farebbero 150 gol, non a caso lo scorso anno tantissimi giocatori hanno superato quota 20 reti”.

TOTTI – “Gli avevo consigliato di continuare. Contro tante squadre avrebbe potuto fare ancora la differenza anche giocando venti/trenta minuti a partita”.

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