Inter, a Spalletti manca… Nainggolan. Nerazzurri troppo dipendenti da Icardi-Perisic

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Inter, a Spalletti manca… Naingollan

Inter, punto guadagnato per Spalletti a Bologna. 13 punti in 5 giornate, tutti gli interisti avrebbero messo la firma per questo bilancio di inizio stagione. Eppure la doppia trasferta Crotone-Bologna ha lasciato un po’ di amaro in bocca in casa nerazzurra. Bene la solidità difensiva, con Handanovic sempre attento e la coppia Miranda-Skriniar sempre più affiatata. Due gol subiti in cinque giornate sono un ottimo passo avanti rispetto ai disastri della scorsa stagione. In avanti Icardi è il solito punto di riferimento, ben supportato da un Perisic che quando si accende diventa assolutamente un fattore decisivo. Meno bene sull’altro versante Candreva, che non riesce a liberare la propria corsa come qualche settimana fa. I problemi veri  per Spalletti nascono nella zona centrale del campo, dove il tecnico nerazzurro è alla ricerca della formula giusta. Ieri a Bologna hanno giocato Borja Valero e Vecino, con Joao Mario più avanzato. Il  portoghese è apparso frastornato dal pressing degli uomini di Donadoni. Inevitabile la sostituzione con il più vivace Eder. La coppia ex viola in mezzo nel primo tempo è stata travolta dall’aggressività del Bologna. In partita del genere sarebbe preferibile puntare sulla fisicità di Gagliardini in mezzo al campo.

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Il problema vero però per Spalletti sembra strutturale. Nella rosa nerazzurra manca un vero e proprio incursore. Uno alla Nainggolan per intenderci. Un giocatore che sappia inserirsi bene negli spazi ma anche dare una mano ai compagni in copertura. Joao Mario e Brozovic sono due buoni giocatori, se non ottimi ma hanno caratteristiche diverse. Forse con l’andare del tempo Spalletti potrebbe passare al 4-3-3. Con questo schema si liberebbero Perisic e Candreva da compiti difensivi. Gagliardini giocherebbe play basso davanti alla difesa e Spalletti poi sceglierebbe di volta in volta le mezzali più adatte all’occasione. Nel prossimo turno c’è il Genoa in casa, poi il Crotone prima della sosta. Oltre ai punti in questi match si chiede all’Inter un passo avanti nel gioco, Spalletti rifletta.

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Inter, Spalletti e la dipendenza da Icardi-Perisic

Icardi-Perisic, Perisic-Icardi l’Inter non può prescindere da questi due giocatori. Una squadra come quella nerazzurra però non può essere dipendente da uno o due elementi. Spalletti deve trovare gol alternativi a quelli dell’argentino e del croato. In questo inizio di stagione i due hanno segnato 9 degli 11 gol segnati dai nerazzurri in campionato. Ma l’Inter ha bisogno anche dei gol dei centrocampisti. Fino ad ora ha segnato solo Vecino, contro la Roma. Un po’ poco per giocatori come Joao Mario, Borja Valero e Candreva che devono assolutamente diventare un fattore in zona gol.

Spalletti sa bene che la rosa dell’Inter non permette grossi stravolgimenti, almeno fino a gennaio. Se l’Inter dovesse continuare a dipendere da Icardi-Perisic allora il tecnico interista dovrà cercare altre soluzioni offensive. Un cambio di modulo potrebbe aiutare in questo senso. Da un lato però l’attuale 4-2-3-1 consente all’Inter un’ottima copertura in difesa. In cinque giornate i nerazzurri hanno subito un solo gol da dentro l’area di rigore. E’ il solito discorso della coperta corta. E’ vero che nel campionato italiano vince chi ha la miglior difesa. E’ altrettanto vero però che servono tanti gol per raggiungere la Champions League, ma questo Spalletti lo sa molto bene.

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