Kolarov, è il serbo l’arma in più della Roma

Pubblicato il autore: Ivan Aiello Segui

Un goal da tre punti, 450 minuti giocati in partite ufficiali, personalità da vendere, assist e sgroppate a volontà (e Dzeko ringrazia). Sono bastate 5 partite al serbo per diventare il leader del nuovo corso giallorosso targato Di Francesco Aleksandar Kolarov è subito entrato nelle grazie degli ex nemici giallorossi, diventando in poco meno di un mese una colonna portante dell’undici romanista. Naturalmente è ancora molto presto per tracciare bilanci, ma una cosa è sicura: in un mercato estivo ritenuto da molti tifosi un po’ sottotono (eccezion fatta per il gioiellino Schick ancora tutto da scoprire), il serbo appare come una manna dal cielo.

Grinta, qualità, esperienza sono il suo biglietto da visita e risulta chiaro come Eusebio Di Francesco non possa assolutamente prescindere dall’esterno ex City. Del resto, se era un titolarissimo di Guardiola un motivo dovrà pur esserci.La sua partecipazione costante alla manovra offensiva sulla fascia di sinistra (con quel pizzico di sana cattiveria agonistica che spesso è mancata alla squadra capitolina) rappresenta sicuramente l’arma in più della Roma, formazione dotata comunque di ottimo spessore tecnico ma che, al momento, è probabilmente ancora alla ricerca dei suoi asset ideali per poter insidiare seriamente le prime della classe.

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Ulteriore punto a favore, da non sottovalutare, è dato dalla sua buona conoscenza del nostro campionato per via dei trascorsi sull’altra sponda del Tevere in casa Lazio, dove ha militato dal 2007 al 2010.
Insomma, in attesa degli altri (Schick su tutti), i cinque milioni di euro spesi dalla dirigenza statunitense per l’acquisto di Kolarov possono far dormire sonni tranquilli al ds Monchi.

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