L’importanza di Higuain

Pubblicato il autore: Ugo Russo Segui

higuain fuori

E così tutti coloro che remano contro la Juventus, e quante volte la loro barca é affondata non hanno perso tempo e hanno attaccato El Pipita quando non é sceso in campo dall’inizio per dire che senza di lui é un’altra squadra, più veloce ed incisiva più brillante  più bella a vedersi, con più variazioni offensive. Pensano, forse, di colpire e distruggere un giocatore talmente forte, nel gioco e interiormente, da farsi scivolare beceri tentativi mirati a minarne il morale e, dunque (pensano sempre loro) ad annullare una carta vincente, nell’arco della stagione, per la compagine bianconera. Vero é che Higuain sta vivendo un momento non felicissimo specie dal punto di vista della forma fisica ma in campo, anche quando non realizza personalmente, si porta sempre via un paio di difensori avversari aprendo varchi ai compagni di squadra ed é uno straordinario campione che ha il gol nel sangue, da quando gioca ha sempre messo alle spalle dei portieri che si trova davanti centinaia di palloni ed anche lo scorso anno, il primo con la Juventus, ha segnato tante reti determinanti. Che poi abbia fallito la finale di Cardiff non è stata solo colpa sua ma di tutti.

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Allegri, opportunamente, gli ha concesso questo turno di riposo nel derby ma si é anche affrettato a dire che “l’argentino (il cui unico cruccio é probabilmente quello di non essere convocato per la nazionale del suo Paese) é un innegabile valore aggiunto (e ci mancherebbe altro…) per la Juventus, che non va giudicato perché non segna da tre o quattro partite, ma che quando si sbloccherà farà ancora tantissimi gol decisivi.” Non può pesare come una spada di Damocle su Higuain il fatto che é stato pagato 90 milioni. visto il mercato e i prezzi attuali li valeva tutti! Che poi l’undici bianconero sia stato eccezionale contro il Torino, che abbia ritrovato qualità e forza fisica per tutta la partita vuol dire che atleticamente il lavoro fatto in estate comincia a pagare e che a comporre la rosa ci sono tanti buoni/ottimi calciatori con l’attuale ciliegina di lusso sulla torta che é Paulo Dybala, davvero strepitoso.
Tornando a Higuain in questo momento sta forse pagando la sua grande generosità nel mettersi al servizio della squadra e fa quello che non dovrebbe fare per non perdere lucidità sotto la rete avversaria: correre avanti e dietro ininterrottamente. Lui deve giostrare negli ultimi trenta metri e, comunque e ribadiamo, tiene sempre in apprensione le difese degli oppositori che spesso, per marcare lui, lasciano spazi invitanti alle incursioni degli altri attaccanti juventini.

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Juventus-Torino. Grande dimostrazione di forza di Buffon e compagni che hanno ben presto demolito la restistenza dei granata. Non fosse stato per Sirigu, poi, i già tanti quattro gol potevano essere il doppio. Certo, ha molto giovato alla causa bianconera l’espulsione di un agitatissimo Baselli (si era, comunque, sull’1-0), ma l’impressione che si é avuta dall’inizio é che il Toro nulla avrebbe potuto contro i devastanti calciatori bianconeri. Con tutte, questi ultimi, le qualità elencate sopra.Tiene il passo il Napoli, passato su un campo difficilissimo come quello di Ferrara e che ha mostrato anche la determinazione, una volta raggiunto, di volere, in ogni caso, venire a capo della situazione e vincere. Sono le due squadre di gran lunga superiori alle altre. Con uno score fantastico: sei vittorie in altrettante partite!

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Ora tornano le Coppe Europee e limitiamoci ad analizzare brevemente il compito delle nostre in Champions League, secondo turno della fase a gironi. La Juventus ha l’obbligo di recuperare dopo lo schiaffo del Camp Nou. Ma mi ripeto come un ossesso: l’obiettivo principale per la Juventus deve essere sempre il campionato. La massima competizione europea é maledetta per i colori bianconeri, ci vorrebbe che la strega si girasse dall’altra parte…
Anche il Napoli deve dimenticare subito lo stop dell’esordio, pure se non avrà un compito semplice al San Paolo contro gli olandesi del Feyenoord.  Facile, invece, per la Roma, pur impegnata in trasferta, contro gli azeri (destinati a restare a… zero al termine del raggruppamento) del Qarabag

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