Milan, 12 punti in 5 gare. Non accadeva in Serie A dal 2003

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Quest’anno il Milan ha speso tanto durante la sessione estiva del calciomercato, quasi 230 milioni in totale, tra prezzi di cartellino e ingaggi di giocatori. L’obiettivo della squadra rossonera è quello di tornare ai vertici del calcio italiano ed internazionale, dopo parecchie stagioni trascorse nell’anonimato, tra esclusioni dalle coppe europee e molteplici cambi di allenatore. Molti sono stati gli avvicendamenti che hanno condizionato pesantemente il mercato del Milan, senza trascurare i diverbi interni che vi erano tra i due amministratori delegati in seno alla società, Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, la figlia di Silvio. Dopo parecchi tentativi di vendita andati a vuoto, ecco che i cinesi capitanati dall’imprenditore cinese Yonghong Li hanno acquistato il 99,93% del Milan. Ora il direttore sportivo della società è Massimiliano Mirabelli, mentre Marco Fassone è l’amministratore delegato, il quale ha preso il posto di Galliani.

L’acquisizione del Milan, ormai fa parte della storia dei rossoneri ed una volta arrivati i tanto attesi capitali da investire sul mercato per l’acquisto di nuovi calciatori, la coppia Fassone e Mirabelli si è scatenata, ingaggiando giocatori dai nomi altisonanti e spendendo cifre che da tempo non si vedevano nel bilancio dei meneghini.
L’allenatore Vincenzo Montella è stato bravo a creare un gruppo compatto inserendo immediatamente i nuovi arrivati per formare un’identità di gioco precisa ed i risultati si sono visti fin dalle prime amichevoli estive, una su tutte la vittoria ottenuta 4-0 contro il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti. Calcio d’agosto sì, però è sempre prestigioso un risultato simile contro una formazione votata alla vittoria della Champions League 2017/2018.
Dopo le amichevoli, è stato agevole il preliminare di Europa League contro squadre di basso livello, come i rumeni del Craiova, guidati da una vecchia conoscenza del calcio italiano ovvero Devis Mangia, e gli albanesi dello Shkëndija. I

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Immediatamente si è vista una squadra affiatata con voglia di stupire e di riportare il Milan dove merita con  innesti di spessore come ad esempio Leonardo Bonucci, prelevato clamorosamente dalla Juventus, e Lukas Biglia arrivato dalla Lazio. Solamente con questi due acquisti, il Milan si è sistemato nella fase di impostazione del gioco, ingaggiando due leader carismatici che affiancheranno i vari calciatori più giovani, come ad esempio Patrik Cutrone, autore di un precampionato strepitoso che ha un po’ ribaltato le gerarchie di Montella per quanto riguarda l’attacco, preferendo lui, inizialmente, ad André Silva, uno dei giocatori più costosi sbarcati a Milanello.

Risposte positive sono arrivate in campionato, con il Milan che ha vinto 4 partite su 5, con l’unico passaggio a vuoto nel match della terza giornata contro la Lazio di Simone Inzaghi, con la formazione di Montella sconfitta 4-1. Per il resto solo sorrisi contro squadre comunque inferiori. Bisogna comunque ricordare che nelle annate precedenti il Milan faticava anche a battere formazioni ormai retrocesse, e questo è un buon segnale di ripresa.
C’era da aspettarsi che il Milan avesse intenzione da subito di puntare in alto, 12 punti in 5 giornate sono tanti e la conferma la si ha se si considera il fatto per cui i rossoneri non arrivavano alla vigilia della sesta giornata addirittura dalla stagione 2003/2004, anno in cui lo scudetto prese proprio la strada verso Milano. Era il Milan di Carlo Ancelotti, con i vari campioni di una squadra che è entrata nella storia, come Pirlo, Gattuso, Inzaghi, Nesta, Dida, Schevchenko, solo per citarne alcuni.
Adesso è presto per fare paragoni prematuri ed inopportuni, però le premesse per fare un buon campionato ci sono tutte e si attendono con impazienza le prossime giornate di campionato per osservare dove potrebbe arrivare il Milan di Montella. Prossimo appuntamento alle 12:30 di domenica, con in programma il lunch-match Sampdoria-Milan.

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