Milan, Kalinic diventa cigno contro l’Udinese. Montella con l’enigma Suso-Bonaventura

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

 

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Milan, Kalinic fa sorridere Montella


Milan, Kalinic trascina i rossoneri.
E’stato l’oggetto del desiderio di Vincenzo Montella per tutta l’estate e ieri si è preso il proscenio di San Siro. Nikola Kalinic si è già trasformato sa brutto anatroccolo a cigno. Doppietta, che sarebbe stata tripletta senza il Var, contro l’Udinese al debutto da titolare a San Siro. Non solo i gol, il centravanti croato trasmette un senso di pericolosità ogni volta che il pallone arriva dalle sue parti. Kalinic ha fatto da apriscatole contro un’Udinese ben arroccata dietro e pronta pungere in contropiede. Due gol da bomber vero per l’ex Fiorentina, tanto per rispondere a qualche critica per il suo arrivo al Milan. Nonostante il croato era all’esordio in campionato dal primo minuto l’intesa con i compagni è stata già buona. Calabria e Rodriguez dalle fasce lo hanno cercato in continuazione, avendolo sempre come riferimento offensivo. Kalinic dunque si candida prepotentemente per un posto da titolare nel Milan di Montella. Per giocare al suo fianco ci sarà da sgomitare, e non poco.

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Contro l’Udinese André Silva è rimasto in panchina per 90 minuti, mentre si è rivisto Cutrone. Montella è stato chiaro, ruoterà molto i suoi giocatori in questo periodo per cercare di averli tutti in condizione. Se Kalinic ha strappato gli applausi del pubblico di San Siro, lo stesso non si può dire della coppia Suso-Bonaventura. Lo spagnolo non è sembrato molto a suo agio nel ruolo di fantasista, mentre l’ex atalantino sembra ancora in ritardo di condizione fisica. Montella dovrà essere bravo a far inserire i due nel 3-5-2, che sembra ormai essere diventato il modulo di riferimento a Milanello. Tra due giorni si torna già in campo con la Spal a San Siro. Le prime viaggiano a mille, il diavolo non può sbagliare contro gli uomini di Semplici.

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Milan, Kalinic brilla. C’è da lavorare per Montella

Kalinic ha tolto le castagne dal fuoco contro l’Udinese di Del Neri. La prestazione in generale degli uomini di Montella non è stata del tutto soddisfacente. Qualche sbavatura difensiva di troppo, come in occasione del gol di Lasagna regalato da Romagnoli. Nella retroguardia a tre il migliore è stato Musacchio, mentre Bonucci e lo stesso Romagnoli sono apparsi più volte distratti e approssimativi. A centrocampo bene la coppia Kessié-Biglia. L’ivoriano è partito piano, ma poi è cresciuto con il passare dei minuti. In crescendo l’argentino, padrone ormai della linea mediana del Milan.

Bene sugli esterni Calabria e Rodriguez. L’azzurrino ha spinto e concluso, non sarà Conti ma Montella può fare affidamento su di lui per i prossimi mesi. Lo svizzero è una macchina da cross, con il suo mancino mette il pallone dove vuole. Proprio in virtù del lavoro degli esterni sembra necessario giocare con due punte di ruolo, per sfruttare i tanti palloni che arrivano in area di rigore. Montella vuole trovare posto a Suso in questa squadra, ma la sensazione che la coppia André Silva-Kalinic possa essere indispensabile in casa. Tra due giorni c’è la Spal, vedremo se Montella insisterà sullo spagnolo o cambierà ancora l’attacco rossonero.

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