Milan, Montella benedica il ciclone Immobile. Con l’Austria Vienna si cambia

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Milan, sconfitta utile per Montella

Milan, benedetta sconfitta per Montella. Un brusco risveglio, i quattro gol subiti in 13 minuti all’Olimpico con la Lazio hanno fatto tornare i rossoneri alla realtà. Dopo un’estate di sorrisi, colpi di mercato e qualche sogno di troppo ci ha pensato il campo a far tornare tutti sulla terra. Pensare che Lazio-Milan era cominciata anche bene con i rossoneri padroni del campo e che macinavano gioco. Tutto ciò però è durato un quarto d’ora, tanto da far pensare ad un atteggiamento voluto dagli uomini di Simone Inzaghi. E’ bastato andare in svantaggio per far crollare il castello di carte rossonero. 13 minuti in cui il Milan è andato in tilt, subendo la tripletta dello scatenato Immobile e il gol di Luis Alberto. A nulla è servito il gol di Montolivo, seguito da una sterile supremazia del Milan che però non ha portato a seri pericoli dalle parti di Strakosha. Prima sconfitta stagionale che quindi restituisce un Milan conscio del fatto che si dovrà lavorare tanto, ma proprio tanto per diventare squadra. All’Olimpico i rossoneri avevano sette titolari nuovi rispetto alla passata stagione, la Lazio uno. Questo si è visto tantissimo. I biancocelesti hanno mantenuto le grandi qualità dello scorso campionato come la grande organizzazione difensiva e il cinismo in attacco.

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Sono tante le cose che non sono piaciute del Milan di Montella domenica pomeriggio all’Olimpico. Non ha convinto la coesistenza Biglia-Montolivo. L’argentino è apparso in evidente ritardo di condizione. Il centrocampo ha lasciato spesso senza protezione Bonucci e Musacchio costretti spesso all’uno contro uno in campo aperto. Ha lasciato perplessi la scelta di Montella di non operare cambi all’intervallo con la squadra già sotto di due gol. Pronti via nel secondo tempo la Lazio ha segnato altre due volte e gli inserimenti di Calhanoglu e Kalinic sono diventati quasi inutili. Una sconfitta che può diventare utilissima in casa Milan. I rossoneri possono puntare ad un piazzamento in zona Champions League. Parlare di qualsiasi altra cosa può essere solo dannoso per tutto l’ambiente milanista, il pomeriggio dell’Olimpico è stato chiarissimo in questo senso.

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Milan, i rimedi di Montella si chiamano Romagnoli e Bonaventura

Con l’Austria Vienna cambieremo, probabilmente giocheremo a tre dietro”, così Vincenzo Montella nel post partita dell’Olimpico. Per giocare con questo sistema difensivo diventa fondamentale Alessio Romagnoli. L’ex Roma è l’unico difensore mancino a disposizione di Montella. Romagnoli è quindi indispensabile per poter giocare con i tre dietro. Numeri a parte il Milan visto contro la Lazio è apparso una squadra senza equilibri. Troppo aggressivi i rossoneri, che hanno lasciato spazi dove Immobile e compagni sono andati a nozze.

Indispensabile il recupero totale di Jack Bonaventura. L’ex atalantino sembra poter essere l’uomo decisivo per il centrocampo rossonero, lento e senza idee contro la Lazio. Giovedì in Europa League si dovrebbe rivedere anche André Silva. Il portoghese è stato l’acquisto più costoso dell’estate e non è ancora partito una volta titolare in campionato. Contro la Lazio è rimasto in panchina per 90 minuti, con l’Austria Vienna avrà la sua chance dal primo minuto. L’impegno di giovedì(ore 19 al Prater) diventa già fondamentale per dimenticare la debacle contro la Lazio e preparare il prossimo match di campionato contro l‘Udinese. “Quest’anno ci aspetta un grande lavoro“, così Montella aveva parlato lo scorso 5 luglio a Milanello. Aveva ragione, da vendere.

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