Milan, Montella come Terim? Ancora una volta c’è l’ombra di Ancelotti su Milanello

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Montella finirà come Terim?

Milan, l’ombra di Ancelotti su Montella. L’esonero di Carlo Ancelotti da parte del Bayern Monaco non avrà sicuramente piacere a Vincenzo Montella. Innanzitutto per solidarietà tra colleghi, ma anche perché ora c’è una seria alternativa all’Aeroplanino per la panchina rossonera. Il Milan 2017/2018 ha vinto 10 partite ufficiali su 12 disputate, ma le sconfitte con Lazio e Sampdoria hanno lasciato ferite evidenti. Campagna acquisti dispendiosa, ma avvio di stagione balbettante. A Milanello sembra di rivivere quello che accadde nell’autunno del 2001. Sulla panchina rossonera sedeva Fatih Terim, sponsorizzato dalla coppia Galliani-Braida. Dopo aver fatto meraviglie in patria con il Galatasaray, Terim arriva nell’estate del 2000 alla guida della Fiorentina. A sprazzi la viola gioca un calcio altamente spettacolare, ma un brusco calo di rendimento porta la dirigenza a esonerarlo. Nella stagione 2000/2001 al Milan finisce il regno di Alberto Zaccheroni. Il presidente Berlusconi vuole un allenatore che pratichi un calcio offensivo e spettacolare.

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Terim sbarca al Milan tra mille onori, degni di un vero Imperatore. La campagna acquisti estiva è di quelle extralusso. In rossonero arrivano Inzaghi, Rui Costa, Pirlo, Brocchi, Laursen, Contra, Javi Moreno. L’avvio di stagione però non corrisponde alle attese. Fin da subito l’operato di Terim viene messo in discussione, anche per il suo continuo andirivieni dalla Turchia. Dopo qualche risultato negativo a Milanello comincia ad apparire l’ombra di Ancelotti, libero sul mercato. Uno spettacoloso 4-2 all’Inter di Cuper sembra salvare il tecnico turco, ma sarà solo un fuoco di paglia. A inizio novembre il Milan perde male a Torino contro i granata. Inzaghi fallisce un rigore nel finale, Terim viene esonerato. Galliani blocca Ancelotti che stava per andare a firmare con il Parma, il resto poi è storia nota a tutti. Montella vive una realtà diversa, lui conosce molto bene il calcio italiano a differenza di Terim. L’allenatore rossonero sa benissimo che anche lui deve dare di più per tenersi stretta la panchina del diavolo.

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Milan, Montella è sereno:”Con il Rijeka la svolta stagionale”

E’ un Vincenzo Montella carico e fiducioso quello che si è presentato in conferenza stampa a Milanello.“E’ stato meglio vincere così con il Rijeka che 2-0. Se Donnarumma avesse parato il rigore non avremmo vissuto un’esperienza fondamentale per il gruppo”. Montella ha anche chiarito come non ci siano problemi con Mirabelli:Abbiamo un rapporto splendido, c’è completa sintonia. Sto più con lui che con mia moglie, il resto sono solo chiacchiere”.

L’allenatore del Milan ha parlato anche della situazione Bonucci:”Siamo molto contenti di Leo, lui nelle difficoltà rende il doppio. E’ molto ben voluto dai compagni, la fascia lo responsabilizza e lui è molto generoso con i compagni”. Montella ha anche parlato del modulo:”Con la Roma non cambio. Ormai questa è la strada che abbiamo intrapreso, ci saranno solo piccoli accorgimenti per migliorare ancora”. Parole quindi di un allenatore che si sente ancora al centro del villaggio, vedremo se sarà così anche dopo il match con la Roma. Una vittoria farebbe vivere una sosta tranquilla in casa Milan e allontanerebbe sempre più l’ingombrante sagoma del sopracciglio alto del buon Carletto Ancelotti.

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