Milan, tensione Bonucci. Da Kessié alla fascia ecco i tormenti del capitano rossonero

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
bonucci

Milan, è alta tensione Bonucci

Milan, tensione Bonucci. Dal suo trionfale arrivo a casa Milan in una calda giornata di fine luglio sembra trascorso un secolo. Due mesi sul filo della tensione per Leonardo Bonucci, il grande colpo estivo rossonero che non sta rendendo come ci si aspettava. Dopo la vittoria con brivido con il Rijeka il capitano rossonero ha postato su Instagram un post esultante. Piccati i commenti dei suoi followers:”Leo basta proclami, vogliamo i fatti”. L’ex juventino non è stato certamente tra i migliori in campo in Europa League. Un suo errore ha aperto la strada ad Acosty per il gol del momentaneo 2-1 e non è il primo errore in questo inizio di stagione. Il Milan e Montella contavano, e contano, molto su Bonucci che deve essere il leader rossonero. Il passaggio alla difesa a tre doveva essere il passo decisivo per la consacrazione del nuovo capitano rossonero, ma così ancora non è stato. Domenica a San Siro arriva la Roma, un banco di prova molto importante per Bonucci e tutto il Milan. Un altro passo falso contro una diretta concorrente potrebbe avere conseguenze pesanti in casa rossonera, molto pesanti.

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Bonucci, veleno nello spogliatoio? Secondo Tuttosport il rendimento di Bonucci sarebbe sotto la media anche per problemi interni con i compagni. Il difensore – si legge sul quotidiano torinese – ha preteso la maglia numero 19, suscitando l’ira di Frank Kessié. La leggenda vuole che il giovane ivoriano avesse messo sul contratto di avere quel numero, ma Bonucci non ha voluto sentire ragione. Raccontano – scrive Tuttosport – di momenti di altissima tensione quando è toccato a Mirabelli comunicare al centrocampista che la maglia sarebbe andata all’ex juventino. E poi c’è la questione capitano. La fascia era di Montolivo, che ci è rimasto male, così come Abate, che avrebbe gradito maggiore riconoscenza visti gli anni trascorsi in rossonero. Magari saranno solo leggende, ma i tifosi del Milan aspettano risposte concrete sul campo, con la Roma sarà un test-verità.

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Bonucci ma non solo. Montella deve risolvere il rebus attacco

Non c’è solo il rendimento di Leonardo Bonucci al centro dei pensieri di Vincenzo Montella. La quadratura dell’attacco è un rebus da risolvere in fretta per il tecnico rossonero. Nel 3-5-2 milanista c’è spazio solo per due attaccanti. Kalinic sembra essere imprescindibile, mentre per la sua spalla c’è grande lotta. Suso non convince da seconda punta. Lo spagnolo sembra ingabbiato in un ruolo che non sente veramente suo. André Silva e Cutrone hanno dimostrato in Europa League di conoscere molto bene la via della porta.

Il portoghese, in questo momento, sembra essere la spalla ideale per Kalinic. Sei gol in Europa League, ma nessuno ancora in campionato per l’ex Porto. Montella lo sta centellinando forse oltre il dovuto. Con la Roma però il tecnico rossonero potrebbe puntare su di lui dal primo minuto. Gli 80mila di San Siro vogliono vedere una squadra aggressiva e vincente. Silvio Berlusconi non è più il presidente, ma il pubblico rossonero vuole vedere le due punte e bel gioco, è la storia milanista che lo impone.

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