Roma, il ballo dei debuttanti: oro per Di Francesco

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui

Roma-Verona
La convincente vittoria contro il Verona ha regalato a Di Francesco tutte le risposte che cercava: la Roma c’è ed è competitiva. Il turnover operato dal tecnico giallorosso ha dato la possibilitá ad alcuni giocatori di mettersi in mostra e le loro prove sono state all’altezza: i 3 punti conquistati sono frutto di una grande prestazione collettiva, merito anche dei “nuovi” volti che ieri sera hanno visto il campo per la prima volta in questa stagione. Dopotutto Pallotta lo aveva dichiarato pochi giorni fa: “La Roma di quest’anno è la piú completa da quando sono presidente”. Proviamo quindi ad analizzare la serata degli esordienti, o presunti tali: Florenzi, Under, Pellegrini, Schick e Gerson.

FLORENZI – Quanto è mancato a questa Roma. Dopo 10 mesi ritrova l’Olimpico da titolare e la sua prestazione non delude le attese. Tantissima corsa, soprattutto nel primo tempo, fa su e giù per il campo tutte le volte che la squadra lo richiede e dalle sue parti i giallorossi non corrono mai pericoli. L’assist per il 2-0 di Dzeko è un bijoux: finta a rientrare e a mettere a sedere l’avversario e cross al bacio per la testa del bosniaco che corre ad abbracciarlo quasi a dire: “Questo gol è tutto tuo Ale!”. Nella ripresa cala d’intensitá, come prevedibile, ma ritroverá presto la perfetta condizione. Resiste comunque tutti e 90 i minuti e alla fine sfiora anche il gol con un destro dalla distanza, deviato, dopo una galloppata di 50 metri. Fantastico.

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CENGIZ UNDER – Il baby fenomeno turco, che in patria è soprannominato “il nuovo Dybala”, ha finalmente la sua chance dal 1′. Quello di stasera non è un vero e proprio esordio, visto che aveva giá saggiato il prato dell’Olimpico per qualche minuto contro l’Inter, ma comunque la sua prova sembra quella di un veterano. Tutti gli occhi dello stadio sono su di lui e a Roma, si sa, le critiche sono sempre dietro l’angolo, ma Cengiz non sente la pressione: sull’out di destra, ben aiutato anche da Florenzi, mette sempre in pericolo la difesa rossoblu. Coglie un palo, corre, dribbla e palleggia con i compagni. La sua prova fa felice Di Francesco che ora sará cosciente di avere un’alternativa in piú su quella fascia. Esce tra gli applausi.

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PELLEGRINI – Prima dell’inizio della gara aveva detto: Voglio esordire ottenendo i 3 punti, il suo desiderio è stato esaudito e il 3-0 finale è merito anche suo. Aveva il difficile compito di non far rimpiangere Strootman, ci riesce alla grande. L’olandese è rimasto seduto in panchina per 90 minuti, ieri sera non c’è stato bisogno di lui: Pellegrini lotta su qualsiasi pallone, recupera possessi, imbatisce occasioni. Una prova ampiamente all’altezza.

SCHICK – La Roma aspetta con ansia di vedere in campo il miglior Schick, per ora si accontenta di un quarto d’ora di normale amministrazione. Subentra a Under a risultato giá acquisito, quando i ritmi sono ormai bassissimi. Prova comunque a mettere subito la sua firma con un mancino da fuori ben respinto da Nicolas. Avrá un’altra chance contro il Benevento.

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GERSON – Entra per far riposare Nainggolan a centrocampo. La Roma aspetta ancora che il talento di questo giovane brasiliano sbocci. Dopotutto i giallorossi lo comprarono con le migliori aspettative e per lui sborsarono quasi 20 milioni di euro. Questa sera qualcosa si è intravisto, ma il cammino è ancora lungo. Di Francesco ha fatto capire di aver fiducia in lui e, con i giallorossi impegnati su 3 fronti, le possibilitá di vederlo di nuovo sul terreno di gioco saranno tante.

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