Serie A, Napoli e Juventus irraggiungibili? La corsa verso lo Scudetto e la lotta per non retrocedere: il punto del 6° turno di campionato

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Logo Serie A

Il campionato di Serie A giunto alla sesta giornata valida per l’assegnazione dello Scudetto 2017/2018, ha regalato molte emozioni. Innanzitutto è necessario dire che i gol realizzati dopo l’ultimo posticipo di ieri sera nella partita tra Fiorentina e Atalanta sono saliti a 26 ed il fatto curioso è quello per cui sia sabato che domenica siano stati realizzati esattamente 13 reti.
Cosa possiamo dedurre da questo sesto turno? Sono parecchi gli spunti che si possono trarre alla luce di quanto visto nello scorso weekend: innanzitutto dando un’occhiata alla classifica, si può notare come in questo momento Napoli e Juventus siano le squadre più indiziate alla conquista del campionato di Serie A 2017/2018 dato che entrambe le società si trovino appaiate in testa alla classifica a punteggio pieno con 18 punti in cassaforte ed un tentativo di fuga avviato. Il Napoli ha vinto nell’anticipo delle ore 18, a Ferrara contro una buona SPAL, capace di andare in vantaggio al 13′ del primo tempo con Schiattarella. Successivamente la maggior qualità degli uomini di Sarri ha fatto la differenza ed il 3-2 è un risultato buono per i Partenopei, capaci di riprendere in mano la gara dopo aver subito 2 reti in momenti cruciali. Non era mai successo nella storia della Serie A che il Napoli avesse 18 punti realizzati in 6 giornate.
Mentre il Napoli si trova a fare i conti con la storia, in attesa dell’agevole match contro il Feyenoord in Champions League martedì sera, la Juventus ha spadroneggiato nel derby contro il Torino. Ma più del risultato ha colpito la grande aggressività ritrovata dagli uomini di Allegri, una fame, una grinta che da tempo non si vedeva. La maggior velocità in attacco sembra essere stata favorita dall’assenza dal primo minuto di Higuain, accomodatosi in panchina per scelta tecnica di mister Allegri, dato il periodo di scarsa forma fisica. Il derby serviva anche per vedere dove potesse arrivare la Juve, dato che poteva essere un valido test per smentire le voci di una squadra appagata che non ha impressionato nelle prime 5 giornate di campionato. Il 4-0 sul Torino è la conferma di una squadra sempre pronta a rispondere con i fatti alle critiche, ora testa alla sfida di mercoledì contro l’Olympiacos, ultima delle 3 sfide consecutive giocate tra le mura amiche dell’Allianz Stadium.
Sicuramente il percorso verso lo Scudetto è ancora molto lungo, però pare che Napoli-Juventus sia una sfida destinata a durare nel corso dell’annata e la prima che sbaglia sarà inguaiata.

Leggi anche:  Sampdoria, D’Aversa: “Ottime prestazione, ma dobbiamo ragionare sugli errori commessi”

In questo momento bisogna anche fare attenzione alla Roma, che sabato pomeriggio ha battuto l’Udinese di Delneri 3-1. Adesso i capitolini possono costituire una vera e propria mina vagante, dato che dopo la sconfitta rimediata contro l’Inter sono tornati a vincere 3 partite consecutive senza dimenticare la sfida contro la Sampdoria rinviata per maltempo. Purtroppo per la Roma i 3 punti mancanti contro l’Inter rappresentano la spada di Damocle, dato che il ritmo impresso da Napoli e Juve è impressionante al momento e tra le due di testa ed i giallorossi ci sono già 6 lunghezze, però è impensabile tirare le somme ora che siamo a fine settembre.
Intanto bisogna anche dire che una delle squadre indiziate a infastidire Napoli e Juve è sicuramente l’Inter di Spalletti che vince 1-0 in extremis contro il Genoa grazie alla rete di D’Ambrosio all’87’. Con il Genoa in 9, i nerazzurri faticano a battere i Grifoni ma alla fine conta il risultato, che porta l’Inter a ridosso delle due di testa con 16 punti, frutto di 5 vittorie e 1 pareggio.
Altra battuta d’arresto per il Milan, che fa infuriare l’allenatore Montella, che si prende le responsabilità del 2-0 contro la Sampdoria e ammette che la sua squadra ha fornito davvero una cattiva prestazione. Gli fa eco il dg Fassone che si dice veramente arrabbiato per il brutto spettacolo a cui hanno assistito ai migliaia di milanisti accorsi allo stadio “L. Ferraris” di Genova. Inoltre il Milan necessita assolutamente di entrare a far parte delle prime quattro classificate a fine campionato, per riuscire a saldare i debiti contratti durante il calciomercato estivo, e le preoccupazioni di Fassone sono del tutto fondate, soprattutto in riferimento ai primi due test veritieri che i rossoneri hanno affrontato, uscendone con brutte prestazioni, sia contro Lazio sia contro Sampdoria.

Leggi anche:  Serie A, dove vedere Empoli Bologna: diretta tv e streaming DAZN o Sky?

Questa è la situazione della Serie A nelle prime zone della classifica, mentre nella parte bassa continua ad esserci una grande spaccatura tra squadre notevolmente inferiori, che potrebbe far riflettere per un tanto sognato raggiungimento di un campionato a 18 club. Il Benevento rimane fermo a 0 punti dopo 6 giornate, sconfitto anche dal Crotone 2-0 e conferma di essere la squadra col peggior rendimento in relazione ai maggiori campionati europei, con 1 solo gol realizzato contro i 16 subiti. Ma non è solo il Benevento a far storcere il naso, ma anche il Verona che è stato sconfitto 0-3 in casa contro la Lazio, e conferma di essere una formazione inadeguata per competere in Serie A. Il tecnico del Verona Pecchia è a rischio squalifica, e l’ex allenatore del Pescara Massimo Oddo, è già stato allertato. Sempre 2 punti per gli Scaligeri alla pari con il Genoa, anch’esso invischiato nella corsa per non retrocedere. Benevento, Verona e Genoa sono le uniche tre squadre con 0 vittorie, ma l’Udinese non se la passa meglio con tre sconfitte consecutive ed un Delneri a rischio esonero ritenuto responsabile del cattivo andamento della squadra, mentre il Crotone si risolleva, agganciando a 4 punti la SPAL e prendendo un po’ di ossigeno dopo un inizio da incubo.
Questa è la situazione nelle zone nevralgiche della classifica, mentre al momento sicure ci sono Chievo che vince 2-0 a Cagliari, Bologna, che batte Sassuolo in trasferta del derby emiliano 0-1, ed infine il posticipo serale tra Fiorentina e Atalanta che si è chiuso 1-1.

  •   
  •  
  •  
  •