Serie A, Napoli macchina da gol. La Juventus vince di misura contro una bella Fiorentina. Il punto del turno infrasettimanale

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Ancora una volta il Napoli di Maurizio Sarri, nel turno infrasettimanale valido per la 5.a giornata del campionato di Serie A, mette in mostra tutta la sua qualità nel gioco corale e di squadra, schianta la Lazio 4-1 allo stadio Olimpico di Roma e vola in testa alla classifica in virtù della differenza reti migliore della Serie A. I partenopei continuano a impressionare. Basta vedere le giocate eseguite in occasione delle reti realizzate da Dries Mertens, autore di un gol stratosferico e José Callejon che ha trafitto Strakhosha con un fendente dall’area di rigore. Una vera e propria sinfonia, ma soprattutto un vero spot per il calcio italiano.

Mentre il Napoli vince e convince dopo essere andato in svantaggio per mano di De Vrij nel corso del primo tempo ed aver rimontato, la Juventus vista ieri sera contro la Fiorentina ha fornito una prestazione abbastanza deludente. La vittoria per i bianconeri è positiva, ma ci si aspettava qualcosa di più dalla squadra di Massimiliano Allegri, apparsa fuori forma ancora una volta ma soprattutto lenta e macchinosa.
Il primo tempo è stato giocato su bassi ritmi, complice una Fiorentina arroccata in difesa pronta a ripartire e le occasioni si contano sulle dita di una mano. Nel secondo tempo il copione non cambia, ma Mario Mandzukic porta in vantaggio la Juventus al 52′ su cross di Juan Cuadrado. Da quel momento in poi succede poco, ma è sempre Cuadrado l’uomo più vivace in grado di impensierire la retroguardia Viola grazie alle sue volate sulla fascia destra. Inoltre grazie al VAR è stato annullato un calcio di rigore che l’arbitro aveva concesso alla Juventus per fallo su Blaise Matuidi commesso da Badelj: il contatto c’è, ma è fuori area, giusto quindi assegnare il calcio di punizione con espulsione comminata ai danni del centrocampista della Fiorentina.

Leggi anche:  Insigne al Napoli festeggia 400 presenze

In 10 contro 11 la Juve soffre molto, complice anche una formazione abbastanza insolita con Stefano Sturaro terzino destro e Kwadwo Asamoah a sostituire Alex Sandro sulla fascia sinistra, ma ieri sera sono mancati i migliori interpreti della squadra: Paulo Dybala, complice la “gabbia” di giocatori che Stefano Pioli aveva preparato per arginare le magie della “Joya” ma soprattutto Gonzalo Higuain, ancora lontano parente dell’attaccante prolifico che si è visto nelle ultime due stagioni. Lento, macchinoso, appesantito; così è apparso ieri sera il Pipita, che nei duelli fisici ha sempre faticato molto ed è sempre stato contrastato facilmente dai difensori della Fiorentina. La Fiorentina ha giocato una buona partita, di carattere e giustamente arroccata in difesa per poter ripartire con interpreti veloci come Federico Chiesa, che è stato un pericolo per la difesa juventina, anche se Szczesny ha avuto una serata tranquilla, grazie anche alle coperture preventive di due difensori agli antipodi: l’esperto Andrea Barzagli, affiancato dal giovane Daniele Rugani, ancora alla ricerca di una maglia da titolare fissa anche nelle partite più importanti.

Leggi anche:  Sampdoria, D’Aversa: “Ottime prestazione, ma dobbiamo ragionare sugli errori commessi”

Da quel che si è visto nella giornata di ieri, si è potuto constatare che in Serie A vi è una grande spaccatura tra le prime della classe e le squadre della cosiddetta “side B”; sono 4 le compagini a quota 0 vittorie ottenute e sono Genoa, Verona, Crotone e Benevento. Mentre i Grifoni e gli Scaligeri ottengono un pareggio per parte contro Chievo e Sampdoria, il Crotone ed il Benevento accusano un pesante divario tecnico e ieri sera si è visto bene dato che i pitagorici sono stati battuti 5-1 a Bergamo contro l’Atalanta, mentre “Le Streghe” sono state affossate 0-4 dalla Roma di Eusebio Di Francesco, che conquista la seconda vittoria consecutiva (con una partita da recuperare) e si rimette in carreggiata a -1 dalla Lazio, e rimangono ancora senza neanche un punto conquistato e con 1 solo gol fatto a fronte dei 14 subiti in 5 giornate.

Leggi anche:  Sampdoria, D’Aversa: “Ottime prestazione, ma dobbiamo ragionare sugli errori commessi”

Il Sassuolo ottiene la prima vittoria in  sul difficile campo del Cagliari grazie alla rete realizzata da Alessandro Matri su calcio di rigore ed aggancia a 4 punti la SPAL sconfitta a San Siro dal Milan di Vincenzo Montella. Un doppio rigore segnato da Rodríguez nel primo tempo e da Kessié nel secondo, portano il Milan a 12 punti dopo 5 giornate, fatto che non accadeva da ben 14 anni. Gli estensi sono alla terza sconfitta consecutiva, ma non se la passa meglio l’Udinese sconfitta 2-3, secondo ko di fila, alla Dacia Arena dal Torino di Sinisa Mihajlovic, che sale al quinto posto in classifica.
La classifica, quindi, vede al comando il Napoli e la Juventus, appaiate a 15 punti, davanti all’Inter che ha pareggiato 1-1 a Bologna nell’anticipo di martedì sera dopo 4 vittorie consecutive, ed al Milan.
Sabato inizierà il sesto turno di Serie A, e la partita di cartello sarà Juventus-Torino, il derby che l’anno scorso ha creato molte difficoltà a Madama, mentre il Napoli di Sarri se la vedrà con la SPAL di Semplici. Da seguire le scelte di Allegri e di Sarri, in vista del prossimo impegno di Champions League che andrà in scena tra martedì e mercoledì.

  •   
  •  
  •  
  •