Serie A, Tavecchio annuncia la riduzione da 20 a 18 squadre

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Carlo Tavecchio

Quello che fino a poco tempo fa poteva solo sembrare un sogno o meglio una suggestione, sembra destinata a diventare realtà. L’idea era nell’aria già da tempo ma, ultimamente, stando alle recenti dichiarazioni del presidente della FIGC Carlo Tavecchio, sembrerebbe un vero passo avanti verso un campionato di Serie A portato da 20 a 18 squadre partecipanti.

Il progetto porterebbe a una notevole riduzione delle formazioni professionistiche nei massimi campionati italiani. In particolare, in Serie A, si passerebbe da 20 a 18 squadre, una modifica già auspicata dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che era intervenuto in proposito auspicando un repentino cambiamento del format dell’odierna Serie A in modo da ridare lustro alla competizione.

L’ultimo campionato italiano a 18 squadre si è disputato nel corso dell’annata 2003/2004. In seguito a numerosi fatti accaduti soprattutto in Serie B tra fallimenti, ripescaggi e vicende scandalose che hanno colpito club come Catania, Venezia, Fiorentina e Perugia sommati all’incapacità della Lega di gestire le varie situazioni, la Serie A è tornata a  20 squadre che con l’andar del tempo ha fatto emergere i difetti di questo sistema. Soprattutto negli ultimi anni si è assistito ad una grande spaccatura tra le squadre maggiori ed i team facenti parte della cosiddetta “Side B” della classifica: in sintesi le società migliori si sono rafforzate notevolmente a scapito delle formazioni minori che si sono ritrovate a fare i conti con uomini non all’altezza del massimo campionato italiano.

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Inoltre nelle ultime stagioni, la lotta per la salvezza si è chiusa spesso virtualmente prima del tempo; infatti sia nello scorso campionato che in quello che stiamo vivendo sembra che non ci sia speranza di salvezza per almeno due delle tre squadre che stanno lottando per non retrocedere. La differenza tecnica tra formazioni come Benevento e Verona di quest’anno e Pescara e Palermo dello scorso campionato non è affatto evidente. Lo scorso marzo 2017 queste ultime avevano già tirato i remi in barca, sicure della retrocessione. Analogo epilogo potrebbe prospettarsi quest’anno, procedendo di questo passo, mentre la terz’ultima in classifica potrebbe seguire il medesimo percorso intrapreso lo scorso anno dal Crotone che si è salvato all’ultima giornata ai danni dell’Empoli.

Un altro punto da tenere in considerazione se si dovessero analizzare gli aspetti positivi della riduzione di squadre partecipanti alla Serie A futura, è quello per cui il pubblico presente negli stadi. Specie nelle ultime giornate di campionato,  i tifosi non sarebbero invogliati ad acquistare biglietti per match che valgono per le zone centrali della classifica tra formazioni modeste che non sono in corsa né per la salvezza, né per entrare a far parte della “zona Europa.”

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In conclusione, la riduzione delle squadre di Serie A potrebbe essere il primo progetto vero attuato da Carlo Tavecchio ed è ampiamente condivisibile anche in funzione della riduzione dei costi che la Lega deve sostenere in presenza di 20 società importanti nel campionato italiano. L’auspicio è che il progetto possa essere attuato il primo possibile magari entro i prossimi tre anni con la riforma che potrebbe interessare anche la B e la Serie C.

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