Spal-Cagliari 0-2, Le pagelle dei rossoblù: Joao Pedro che gol!

Pubblicato il autore: Damiano Cancedda Segui

Doveva essere, a detta di molti, il match di Marco Borriello, ex col dente avvelenato rimasto però a secco nello scontro salvezza tra Spal e Cagliari. La squadra allenata da Rastelli dopo la vittoria in casa della scorsa giornata si mantiene in costante crescita e solida in difesa, dimostrando di avere più di una freccia nell’arco d’attacco, con un Joao Pedro che quando è in giornata riesce a tirare fuori dal cilindro la giocata ad effetto. la squadra di Semplici gioca un buon calcio ma non riesce a creare tanto, deficit che dovrà colmare in fretta se vuole rimanere nella massima serie. Vediamo però nel dettaglio le prestazioni dei Rossoblù.


Le Pagelle

Cragno, voto 6,5 – Devia in maniera decisiva un tiro cross di Lazzari e fino al convulso finale è la vera unica parata del giovane portiere, che si deve risvegliare per intervenire sulle conclusioni di Borriello e Viviani. Da sottolineare l’efficacia delle uscite basse. Sta diventando una sicurezza.

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Padoin, voto 6  – Adattato per l’ennesima volta al ruolo di terzino se la cava come (quasi) sempre. Non spinge tantissimo ma sa farsi valere in fase difensiva nonostante il gioco della Spal si animi sopratutto lungo le fasce. Non gli si chiede d’esser uno stantuffo che va su e giù, e si limita a fare il suo.

Pisacane, voto 6 Compie una mezza frittata che Paloschi non sfrutta, ma è l’unica vera incertezza della sua gara. In generale poco precisi nei passaggi e nei disimpegni, ma comunque è solido e gagliardo in marcatura. Una certezza: se la squadra sta subendo poco è anche merito suo.

Ceppitelli, voto 6,5 Torna titolare dopo tanto tempo non facendo rimpiangere l’assente Marco Andreolli. Regge alla grande l’urto contro il temibile Borriello. Solido e capace, dimostra d’essere un potenziale titolare.

Capuano, voto 5,5 Oggi l’anello debole del reparto. Lazzari è un cliente scomodissimo e raramente riesce a contrastarlo con efficacia. Non un disastro assoluto, ma certamente fa molta fatica. Deve usare il fisico spesso e volentieri. Rivedibile.

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Cigarini, voto 6 – Gli si può rimproverare un’eccessiva lentezza: a volte è giusto, a volte c’è bisogno di velocizzare. In ogni caso la regia è efficace, e lui è sempre essenziale. Pochi tocchi ma buoni e un egregio supporto nella fase difensiva. Dall’86° minuto lascia spazio a Faragò, senza voto.

Ionita, voto 6, 5 Più che buona la gara del moldavo. Meno pericoloso del solito in fase offensiva ma comunque importante in occasione del primo gol. La grinta non gli manca ed è fondamentale sotto questo punto di vista. La sensazione è che con Cigarini si intenda alla grande.

Barella, voto 7 La vera sorpresa del campionato italiano è lui, insieme a pochi altri. Segna il primo gol in Serie A, tenendosi sempre più stretto il ruolo di titolare. Gioca da veterano: grande pressing, tecnica e carisma. Predestinato.

Joao Pedro, voto 7 Forse è il top player della squadra. Non fa un grandissimo primo tempo, ed esigente com’è se ne accorge, innervosendosi non poco. Entra carico nel secondo tempo e decide la gara con un gol pazzesco. Eccede con l’altruismo in alcune occasioni. Dal 90° minuto Romagna, senza voto.

Sau, voto 6,5 Sempre pericoloso quando è in possesso del pallone. Da una sua giocata nasce il primo gol di Barella, ma è il suo continuo svariare che fa la differenza. In questo momento da più garanzie di Farias e Rastelli lo sfrutta appieno finché le gambe reggono. Dal 66° minuto Farias, voto 6fumoso, sbaglia cose facili ma è sempre pericoloso.

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Pavoletti, voto 6 Senza dubbio scacciare la ruggine di Napoli è difficile, ma sa il suo e gioca con intelligenza. Tatticamente è imprescindibile. Gioca spesso di sponda e si rende pericoloso più volte ma non vede ancora bene la porta. Segnerà.

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