Spalletti tra la “squadra perfetta” e il “volevo fare il cuoco con altri ingredienti”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

A due giorni dal match Inter-Spal , in programma domenica alle 12.30 , Luciano Spalletti ha spiegato , in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport ,  il suo punto di vista sul mercato e sulla nuova esperienza interista . Le sue parole di esordio : ” ci si aspettava un mercato differente , è vero , mi ero convinto anche io di poter fare il cuoco con certi ingredienti . Ma oggi sono soddisfatto al 100 % . Quando a Riscone dissi che mi erano state fatte delle promesse e che avrei detto tutto se non fossero state mantenute , il mercato non era completo e soprattutto non conoscevo i giocatori . La qualità dei ragazzi è altissima , ho trovato gente disponibile,motivata,professionisti veri . L’esser professionisti significa avere competenza e passione in ciò che si fa . E i 55-60 mila che domenica verranno a tifare allo stadio lo faranno anche perchè convinti da ciò che i ragazzi hanno messo sul campo finora . I giocatori non sono solo auto e soldi, quelli così noi li buttiamo fuori . Ma a volte si confonde il menefreghismo con la fragilità ” . Analizzando invece i nuovi acquisti il tecnico di Certaldo ha continuato così : ” Borja Valero Vecino sono abituati al nostro calcio , ai nostri ritmi, hanno carattere . Ecco forse mancava gente così all’Inter , almeno questo ho pensato guardando da fuori la squadra . Skriniar ha qualità , voglia e incredibili margini di miglioramento e diventerà un grandissimo difensore . Dalbert ha un piede sinistro fantastico, ha facilità di corsa , crossa bene , non difende male , ma deve imparare a stare dentro il reparto . Oltre Cancelo , non trascuriamo D’Ambrosio Nagatomo Karamoh è ancora un bambino di fatto . Ha buona tecnica , deve invece migliorare a livello di scelte a ridosso della porta avversaria . Certo , è inutile nasconderlo : ci manca un centrale di ruolo . Ma non volevamo comprare tanto per fare numero , non fa parte della nostra politica . E allora ho parlato e lavorato con chi già c’era : beh , posso garantirvi che Ranocchia D’Ambrosio sono due centrali da Inter . Non mi interessa il passato , giudico solo ciò che vedo io sul campo , altrimenti sarebbe tutto da buttare a priori . Siamo completi dietro : Miranda Skriniar sono pure veloci , anche se c’è chi li giudica lenti . Il brasiliano , in particolare , mi piace perchè sa adattarsi come pochi all’avversario di turno ” . Parlando invece dell’assenza di un Naingolann a centrocampo , ha continuato così :  ” a turno i nostri centrocampisti faranno il Nainggolan o il Vidal . Ho cinque ottimi giocatori per tre posti . Borja alla Pirlo è l’ideale , gli possono e devono fare un po’ di tutto . Sono poi affezionato di più a chi sa accettare ruoli marginali in un determinato momento . Mi piace per esempio Joao Mario , ultimamente decisivo partendo dalla panchina . Ha mostrato un certo caratterino da leader , sa aggredire il mediano avversario , da trequartista lo fa bene , e contro la Spal giocherà lui ” . Chiusura invece su Perisic , Brozovic e Candreva : ” Brozovic è uno che sta sempre intorno alla palla , non si ferma mai . Fa anche gol , sente e vede la porta . Con Perisic abbiamo parlato chiaro , è stata brava anche la società a trovare gli argomenti giusti per trattenerlo . Ivan è un atleta impressionante , fa recuperi fondamentali , è uno che mette la squadra al primo posto . Ama molto muoversi lungo la linea laterale e a Roma è stato decisivo lì . Candreva è un altro che macina chilometri , una certezza . Deve aumentare però la ferocia quando butta la palla in area dove c’è quell’animaletto che lì dentro sta come sul divano di casa sua ( Icardi ) “

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