Esclusiva SN, Luca Gregorio: “Potrebbe essere l’anno del Napoli. Bonucci al Milan? Grande affare. Sampdoria possibile outsider”

Pubblicato il autore: Lorenzo Segui

Luca GregorioLuca Gregorio, telecronista di Premium Sport ed Eurosport, si è gentilmente concesso ai microfoni di SuperNews per una breve ma interessante intervista, nella quale sono stati trattati diversi temi (calciomercato, Serie A, Ligue 1 e tanto altro…)

Nato per fare il telecronista“, come lui stesso ci ha affermato, fin da piccolo ha commentato le partite dal divano di casa, ispirandosi alle voci e alle capacità di racconto di Sandro Ciotti e Riccardo Cucchi, per poi cominciare all’età di 18 anni questo viaggio meraviglioso che lo ha spinto fino ad emittenti nazionali di assoluto livello. “Ricordo ancora la prima radiocronaca, Milano-Fortitudo di basket al PalaLido“, ci dice.
Ho avuto questo dono e questo talento dall’alto e sto semplicemente cercando di farlo fruttare al meglio, mettendoci entusiasmo, passione e gioia“, tende a sottolineare prima di svelarci il suo sogno nel cassetto: “A livello di visibilità sarebbe bello commentare una finale di Champions League, ma in realtà mi piacerebbe molto di più raccontare le Finals Nba”.

Parliamo di calcio! Come giudichi il mercato del Milan? Se potessi, che consigli daresti a Montella per migliore il rendimento e la squadra?
“Un mercato bulimico. Nomi interessanti ma non eccelsi e che hanno bisogno di tempo per trovare amalgama e assetto. Questo Milan, se le altre rispetteranno il valore delle proprie rose, è da quinto posto, da giocarsi con la Lazio. Stimo molto Montella come allenatore e spero che la società lo sostenga a prescindere. Consigli non saprei, secondo me è solo questione di tempo. Gli direi solo di non vendere false illusioni sulle prospettive di questa squadra”.

Trasferimento di Leonardo Bonucci dalla Juventus al Milan. Chi ci ha guadagnato?
“Entrambe, e mi spiego. Bonucci era ai minimi termini dei rapporti relazionali all’interno dello
spogliatoio bianconero e doveva cambiare aria. La Juve ha incassato 40 mln di euro (28 in realtà considerando i 12 spesi per De Sciglio) e si è liberata di un leader che però ormai stava destabilizzando alcuni equilibri.
Al Milan serviva un giocatore di spessore per impostare il nuovo corso e quindi resta un grande affare. I problemi di questo primo periodo sono più che comprensibili. La forza di Bonucci alla Juve era amplificata dalla contemporanea presenza di Chiellini, Barzagli e Buffon. Al Milan, con tutto il rispetto, gioca al fianco di Zapata, Romagnoli e Musacchio…”

Al momento, troviamo il Napoli in testa e l’Inter alle sue spalle. Juventus terza alla pari con la Lazio: cosa ti ha sorpreso di più? Questa sorta di “esplosione” dell’Inter, la costanza di rendimento della squadra di Inzaghi o le difficoltà dei bianconeri?
“Inter e Lazio sono le vere sorprese, relative, di questo primo scorcio di stagione. La Juve non è in difficoltà e si sta solo assestando, mentre il Napoli è un giocattolo quasi perfetto che ci riconcilia col calcio. Spalletti ha finalmente ridato un’anima e un’identità ai nerazzurri dopo anni di buio e spaesamento. La rosa è buona, non gioca le coppe e vincere aiuta ad accelerare il percorso di crescita.
L’Inter non vincerà lo scudetto, ma lotterà per il terzo posto. Anche la Lazio, sul lungo periodo, lascerà per strada le speranze tricolore, ma questo non toglie nulla a Inzaghi che sta firmando un capolavoro, di tattica e motivazione dei propri soldati”.

Quale squadra vedi favorita per lo scudetto? E chi potrebbe candidarsi al ruolo di “outsider”?
“Onestamente questo potrebbe essere l’anno del Napoli. Sarri ha fatto una buona semina negli anni precedenti, la squadra gioca a memoria e incanta. L’unica perplessità riguarda la tenuta fino a maggio: il Napoli gioca sempre con gli stessi 11, cambiandone al massimo 2-3 ogni tanto. Sarri deve sperare che Mertens e Insigne non perdano mai il fluido magico e che nessuno si faccia male. Poi molto dipenderà dal percorso in Champions sia degli azzurri che della Juventus. Diciamo che ad oggi direi Napoli 51 per cento, Juve 49. Per chi ambisce alla zona Europa vedo bene la Sampdoria: Giampaolo è uno degli allenatori più sottovalutati da anni, ma quest’anno ha a disposizione uomini importanti e fa giocare bene la squadra. E il bel gioco, alla lunga, paga sempre“.

Capitolo Benevento: zero punti in 10 giornate ed appena tre gol segnati. Prevedibile come cosa? Chi andrà in B?
“Tutto prevedibile. Nel nostro campionato c’è una spaccatura clamorosa fra le prime 5-6 e il resto della truppa. Le neopromosse pagano sempre dazio, specie nel girone d’andata, anche a fronte a delle rose dal modestissimo valore tecnico. Il Benevento non credo abbia speranze. Potrebbero accompagnarlo in B il Verona e il Crotone. Occhio anche a Sassuolo e Udinese”.

Si parla della possibile riduzione dei posti in Serie A da 20 a 18 squadre: favorevole o contrario?
“Favorevole. Il calendario è già abbastanza denso e intasato di impegni e, collegandoci alla risposta precedente, con la formula attuale ci sono almeno 2-3 squadre che poco centrano col livello della A. Tanto vale, quindi, passare a 18. Ci sono altre due modifiche che farei: il ritorno a 4 retrocessioni e l’inserimento dei playout (non dei playoff però). In questo modo si eviterebbero partite mezze falsate nelle ultime 8-10 giornate per chi sta nella parte destra della classifica”.

Commenti spesso anche la Ligue 1: l’interesse per questo campionato è sicuramente aumentato con
l’approdo di Neymar dal Barça, sei d’accordo? Il Monaco potrà impensierire il PSG per la lotta scudetto oppure è già tutto chiuso in partenza?
“Quest’anno è già tutto scritto. Il PSG vincerà e lo farà con largo anticipo e senza problemi. Anche perché il Monaco ha perso troppi pezzi del puzzle vincente dello scorso anno.
Neymar è stato un investimento intelligente, aldilà della cifra spaventosa. A livello di marketing, il PSG aumenterà il valore del proprio brand in campo internazionale. La Ligue 1 sta già incassando più soldi e gli stadi sono sempre pieni quando arriva il Paris. In più il Psg si candida per vincere la Champions. L’investimento quindi sembra essere stato immorale, ma in realtà è stato geniale”.

Spareggio per andare in Russia: Italia-Svezia, pronostico? Chi passa?
“Ora mi farò odiare, ma io non seguo la Nazionale e non mi interessa. Anzi, ogni volta che ci sono le soste per quelle inutili partite di qualificazione mi sale un gran nervoso. E comunque il valore di questa Italia è bassissimo. Magari vinceremo lo spareggio, ma in Russia faremo comunque una pessima figura“.

Sebastian Giovinco e Mario Balotelli hanno più volte espresso il desiderio di un ritorno in Nazionale, ma Ventura ha chiuso le porte. Condividi la sua scelta?
“Mi chiedi cose a cui non so dare risposta. Ribadisco: considerato il livello così basso di questa Nazionale, due come Giovinco e Balotelli meriterebbero una chance. Punto. Ventura non mi pare così adeguato a ricoprire questo ruolo“.

Juventus, Napoli e Roma: chi farà più strada in Champions League e che finale prevedi? Tra quanto vedremo un’italiana vittoriosa in Europa?
“La Juventus ha fatto due finali in tre anni quindi vuol dire che così tanto lontani dal successo non siamo. Premesso questo, solo i bianconeri hanno una caratura europea adeguata, perchè Roma e Napoli (quest’ultima non come gioco, ma come esperienza e malizia) hanno ancora degli scalini da fare.
Il Real Madrid di questi ultimi anni è stato stellare e una delle migliori squadre che abbia mai visto giocare: campioni di tecnica e con gli attributi quando ci sono state le partite decisive. Impressionanti! La finale di quest’anno? Juventus-PSG…”

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