Handanovic-Skriniar, il muro di Spalletti regge contro il Napoli

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Handanovic-Skriniar, che muro per Spalletti

Handanovic-Skriniar, il muro dell’est che fa sognare l’Inter. Anche l’esame San Paolo è superato, i nerazzurri di Spalletti ottengono un pareggio prezioso per continuare a restare nelle zone altissime della classifica. Il tecnico interista anzi viene via con qualche rimpianto, visto che i suoi hanno avuto un paio di palle buone per il vantaggio. Un’Inter solida e organizzata come non la si vedeva da anni, forse dai tempi di Mourinho. Il simbolo della serata partenopea è stato ancora una volta Samir Handanovic. Il portierone sloveno dell’Inter ha effettuato due-tre parate decisive, sbarrando la strada a Mertens a compagni. L’ex Udinese sta avendo, da anni, una continuità di rendimento straordinaria consacrandolo come uno dei migliori portieri d’Europa. Handanovic merita una squadra da Championa League, lui che ha sposato in pieno il progetto Suning. E’ sempre più lui l’uomo copertina di un’Inter che ha nella difesa il suo punto di forza. I nerazzurri hanno la miglior difesa del campionato, ma il merito è anche dei due centrali di difesa.

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Se Miranda è sempre stato una certezza, la vera rivelazione di questo scorcio di stagione è Milan Skriniar. Il centrale slovacco, arrivato dalla Sampdoria, sta elevando sempre più il suo rendimento. Sempre efficace e pulito, Skriniar non è mai andato in difficoltà nell’uno contro uno nei confronti dei folletti azzurri. Le perplessità estive per il suo, oneroso, acquisto stanno sparendo partita dopo partita. Se l’Inter ha la miglior difesa del campionato il merito è anche del gigante slovacco, che è ormai una certezza per Spalletti. Vero è che siamo solo all’ottava giornata, ma la sensazione che Skriniar non sarà una meteora come il Murillo dell’Inter manciniana. Almeno questo è quello che si augurano Spalletti e i tifosi dell’Inter.

Handanovic-Skriniar, certezze nerazzurre. Che bravo Vecino

Non solo Handanovic-Skriniar, la notte del San Paolo ha anche consacrato Matias Vecino. Il centrocampista uruguaiano, dopo l’ottima prova nel derby, si è confermato anche contro il Napoli. L’ex viola si è alternato sapientemente con Borja Valero nel ruolo di trequartista sfiorando anche il gol. Vecino piace per la sua semplicità di gioco. Tecnica uruguaiana e concretezza europea per un giocatore che sta diventando sempre più fondamentale nello scacchiere di Spalletti. Sarà stato contento anche Sarri, che ha avuto Vecino ad Empoli, di vedere un suo pupillo in costante crescita.

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Le note dolenti per l’Inter al San Paolo sono venute dall’attacco. Evanescenti Icardi e Perisic, a cui non sono stati lasciati troppi spazi dalla retroguardia del Napoli. Meglio Candreva che ha corso a perdifiato sulla fascia destra, evidenziando una condizione atletica in netta crescita. Joao Mario è tornato in campo dopo la tonsillite che lo aveva costretto a saltare il derby. Il portoghese aggiunge sostanza alla manovra nerazzurra, ma la qualità di Brozovic è un’altra cosa. Ora Spalletti deve già pensare a martedì prossimo quando a San Siro arriverà l’ottima Sampdoria di Giampaolo. Per il tecnico nerazzurro sarà una partita speciale, lui che è stato sulla panchina blucerchiata nella stagione 1998-1999. Match da amarcord anche per Icardi e Skriniar. L’Inter non può pensare troppo ai sentimentalismi e vuole subito tornare alla vittoria in campionato.

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