Il Torino si ferma anche a Crotone. Mihajlovic è l’allenatore giusto per i granata?

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui


Ancora un 2 a 2 per il Torino di Sinisa Mihajlovic. Sono 4 le partite senza vittoria per i granata  che continuano a sembrare un’eterna incompiuta. In queste 4 partite soltanto il derby era un impegno davvero proibitivo, mentre le altre tre sfide erano contro Sampdoria e Verona in casa e a Crotone. Le ultime due sono senza dubbio squadre tra le  meno attrezzate della serie A mentre la Sampdoria è sì una squadra forte, ma soprattutto in casa.

13 punti dopo 8 partite sono sicuramente pochi. E qualcuno dovrebbe spiegare ai tifosi granata il perchè.
Senza dubbio il Torino all’inizio del campionato era partito con ben altre intenzioni. Il presidente Cairo è riuscito a resistere alla tentazione di vendere il gallo Belotti (nonostante non mancassero acquirenti) e ha portato a casa giocatori sicuramente promettenti come N’Koulou e Niang. Quindi obbiettivamente la rosa per competere per i primi 6 posti c’è, manca l’allenatore.
Analizziamo l’operato di Sinisa Mihajlovic durante la sua carriera… Solo due parentesi importanti con Catania e Sampdoria, per il resto tanti, troppi fallimenti. Possono bastare una spiccata personalità e tanti urlacci per fare l’allenatore? Paradossalmente proprio la mancanza di personalità sembra essere una costante per le squadre di Mihajlovic. Si perdono nelle banalità e non riescono mai a far valere la loro superiorità in campo contro squadre sicuramente inferiori.

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Il Torino di quest’anno può contare su una fase offensiva che in pochi hanno in serie A. Iago Falque, Ljaic, Niang dietro Belotti sono tanta tanta roba. A centrocampo Baselli è uno dei talenti italiani più importanti e sicuramente il “General” Rincon è una garanzia di esperienza e di conoscenza del campionato italiano. E allora perchè il Torino dà sempre l’impressione di non poter vincere le sue partite?
Mihajlovic non riesce a dare alla sua squadra degli schemi precisi, si affida continuamente alle giocate dei singoli per imbastire un’azione di attacco e lascia la difesa al suo destino. Non ci sono coperture preventive e quindi i difensori, che non sono proprio dei super top, vanno continuamente in difficoltà.
Nelle ultime 3 partite il Torino ha palesato tutti i suoi problemi. Nel derby il tecnico serbo ha esagerato con la carica emotiva e ha ottenuto l’effetto opposto, consegnando alla Juventus la partita su un piatto d’argento (espulsione di Baselli per troppa foga dopo 20 minuti). In casa contro il Verona sono emersi tutti i problemi di personalità della squadra capace di farsi rimontare due goal in 5 minuti dopo aver tranquillamente comandato per i precedenti 85. E infine oggi, a Crotone la squadra era riuscita a pareggiare con quasi 30 minuti per poter provare a vincerla. E invece nemmeno dopo 5 minuti ha subito un goal assurdo e più in generale è riuscita a subire due goal con soltanto due tiri degli avversari.
Immaginate Gianpaolo cosa potrebbe fare con questi giocatori. 
Mihajlovic avrà qualche santo in paradiso  per riuscire ad allenare squadre così importanti, perchè i risultati ottenuti sicuramente non giustificano le sue panchine.
Chiaramente le somme dovranno essere tirate a fine stagione, ma una cosa è sicura. Se il Torino non riuscirà a qualificarsi per la prossima Europa League, il 2017/2018 sarà l’ennesimo anno da aggiungere alla già cospicua bacheca dei “Fallimenti di Sinisa”.

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