Inter – Milan: Icardi come Milito e Adriano, quando il derby si decide nel finale

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui


Inter-Milan.
 Ieri sera è andato in scena uno dei derby più belli degli ultimi anni, un 3-2 senza esclusione di colpi e di emozioni, al termine del quale resta impressa una scena: Icardi che si toglie la maglia e la mostra a tutto lo stadio dopo aver trasformato il rigore del 3 a 2.

Una sorta di ritorno indietro nel tempo, a quasi dodici anni fa, quando al novantesimo Adriano svetta su Vieri e segna il 3 a 2 che regala all’Inter di Mancini la stracittadina. Partita davvero simile a quella di ieri sera, come andamento e successione dei gol. Inter sempre avanti, ripresa due volte, ma che nel finale ha l’ultima parola. Adriano fu protagonista di tutti e tre i gol: il primo su rigore spiazzando Dida; il secondo gol di Martins, abile a sfruttare la respinta corta di Dida sulla punizione ancora dell’Imperatore; il 3-2 nel finale con un colpo di testa dell’Imperatoe su calcio d’angolo con Mancini che esulta in campo, senza freni, come Spalletti ieri sera dopo il rigore trasformato dal suo capitano.

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Ieri sera la coreografia della Nord recitava: «Fai gol, fallo per la Nord», Icardi ha esagerato, con una tripletta fantastica e la maglia mostrata a tutto lo stadio, rivolta soprattutto verso il secondo anello verde, da dove sono arrivati spesso fischi verso il numero 9 causati dagli screzi di Reggio Emilia e da alcune pagine della sua autobiografia . L’ultimo a segnare una tripletta in un derby per l’Inter fu Milito nel maggio 2012, quando i nerazzurri sconfissero 4 a 2 il Milan “consegnando” lo scudetto alla Juve di Conte. La prestazione del Principe fu incredibile, gol di destro su sponda di Samuel e due rigori trasformati, entrambi spiazzando Amelia. Ieri Icardi, se possibile, ha fatto meglio. Il primo gol con un movimento perfetto sul cross di Candreva, col pallone che gli rimbalza davanti, ma lui lo copre con tutto il corpo e lo accompagna sul secondo palo. La seconda rete è un capolavoro, palla rubata a Biglia a centrocampo, apertura per Perisic e cross del croato in mezzo e poi?… Destro al volo, buttando la spalla sinistra e il corpo indietro, colpendo la palla d’esterno per mandarla sul secondo palo. Gesto assolutamente voluto, Icardi nel riscaldamento pre-partita quando si provano i tiri in porta, cerca spesso queste soluzioni e ieri ha tirato fuori il coniglio dal cilindro. Per ultimo il rigore, che sarà mai un tiro da undici metri con davanti Donnarumma, gli sguardi di 80 mila persone col fiato sospeso e chissà quanti collegati davanti allo schermo. Destro, palla da una parte portiere dall’altra e derby che si tinge di nerazzurro dopo due anni.

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Una serata, quella di ieri, che i tifosi ricorderanno per molto tempo, finalmente un Inter Milan con grandi giocate e grandi campioni da una parte e dall’altra. Icardi ieri sera si è portato a casa il pallone, i paragoni con Adriano e Milito gli faranno piacere, ma adesso per Maurito è arrivato il tempo di raggiungere risultati importanti con l’Inter. Lo merita lui, lo meritano i tifosi, Juve e Napoli permettendo.

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