Inter, Spalletti da record. Borja Valero è l’uomo in più per i nerazzurri

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Inter, record per Spalletti
. Dopo soli tre mesi dall’inizio della sua avventura in nerazzurro Luciano Spalletti è già entrato nei libri di storia interisti. 29 punti in 11 partite, meglio dell’Inter di Ronaldo di vent’anni fa. Mai l’Inter aveva racimolato tanti punti nei primi undici turni di campionato. Icardi e compagni hanno sofferto anche a Verona. L’Inter di questa stagione è così, non bella ma terribilmente pratica. Contro gli scaligeri è stato pagato a caro prezzo un’incertezza difensiva nell’occasione del rigore trasformato dall’ex Pazzini. Ma poi i nerazzurri si sono subito messi a giocare come se niente fosse, sette minuti dopo è arrivato il gol partita di Perisic. L’Inter torna così al secondo posto in classifica, alle spalle del Napoli. Una posizione che nessuno poteva prevedere all’inizio di questa stagione. Chiaramente sarà difficile mantenere questo ritmo di vittorie per tutto il campionato, ma intanto è stato messo un po’ di fieno in cascina.

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Contro il Verona è andato a segno anche Borja Valero. L’ex viola non va in gol molto spesso, ma quando lo fa vuol dire che la squadra è in crescita. Lo spagnolo dal volto triste è il vero uomo in più della squadra nerazzurra. Facendo il pendolo tra centrocampo e trequarti è il vero metronomo della manovra interista. Questo giustifica la grande volontà di Spalletti di portarlo a Milano. L’allenatore dell’Inter voleva Borja Valero con sé già alla Roma, confidando nel fosforo dello spagnolo. Nei minuti finali del match del Bentegodi si è rivisto anche Brozovic. Il croato è un’ottima alternativa per Spalletti. L’ex Dinamo Zagabria ha giocato prima sulla destra al posto di Candreva e poi alle spalle di Icardi. Questo serve all’Inter, sacrificio e abnegazione, per restare in alto in classifica.

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Inter, Spalletti soddisfatto da Icardi. Ma l’argentino deve essere più continuo

A fine partita Luciano Spalletti si è detto contento della prova di Mauro Icardi. Il capitano nerazzurro ha però giocato un match in ombra, non toccando alcun pallone in area di rigore scaligera. Icardi sta avendo un rendimento piuttosto altalenante. L’ex Sampdoria passa da triplette e doppiette a prestazioni anonime come quella di ieri con il Verona. E’ chiaro che la sua sola presenza tiene in allarme le difese, ma Spalletti gli chiede di essere ancora più partecipi alla manovra interista.

Così come Perisic. Il croato ha segnato il gol partita al Bentegodi, ma come Icardi deve cercare di essere ancora più presente all’interno del coro interista. Non c’è dubbio che il duo croato-argentino è decisivo per le sorti future nerazzurre. I due giocatori devono cercare di essere anche leader emotivi, non solo tecnici. Intanto aumenta l’entusiasmo del tifosi nerazzurro. Per la partita di domenica prossima contro il Torino sono già stati staccati oltre 65mila biglietti. Segno tangibile della bontà del lavoro di Spalletti e dei suoi giocatori. Il pubblico interista cercherà di spingere l’Inter contro i granata dell’ex Mihajlovic. Una vittoria per mantenere il secondo posto, oppure per qualcosa di meglio, chissà.

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