Milan, Montella ancora giù. Dall’enigma Suso al caso Bonucci, ai rossoneri manca un Icardi

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Montella

Montella, altro k.o. con l’Inter

Milan, terzo k.o di fila per Montella. I numeri prima di tutto: 4 sconfitte su 8 giornate, decimo posto in classifica a meno 10 dall’Inter, quarta peggior difesa del campionato. Cifre che fanno capire quanto sia difficile il momento in casa rossonera. Montella predica calma, ma la nave sembra navigare senza bussola. Certamente nel derby con l’Inter sono stati gli episodi a condannare alla sconfitta il Milan. Bonucci, Biglia e Rodriguez, tre nuovi acquisti che hanno commesso errori clamorosi. Un vero peccato perché il Milan, in qualche modo, aveva rimesso in piedi una partita recuperando il carattere che aveva contraddistinto la scorsa stagione. Tanti, forse troppi, i casi da risolvere per Montella. Innanzitutto il tecnico milanista deve risolvere l’enigma Suso. Lo spagnolo ha faticato da seconda punta nel primo tempo. Nella ripresa, riportato sulla sua zona preferita sulla destra è tornato ad essere un fattore decisivo per il Milan. Partendo largo da destra l’ex Liverpool crea sempre qualcosa di pericoloso per le difese avversarie. Montella quindi dovrà escogitare un modulo per far coesistere lui, Bonaventura e magari anche Calhanoglu. Il tutto trovando un equilibrio per non lasciare la difesa abbandonata a sé stessa, come spesso è capitato contro l’Inter.

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Ma il vero problema di questo balbettante Milan di inizio stagione è la tenuta difensiva. Lo schieramento a tre non convince. Bonucci è l’ombra del mastino ammirato alla Juventus, mentre Musacchio e Romagnoli faticano ad assorbire questo modulo. I due in carriera hanno sempre giocato a quattro dietro e non sembrano avere la velocità di base per giocare a tre. Musacchio è stato in grande difficoltà con Perisic, mentre Romagnoli ha sofferto molto Candreva dal suo lato. Ma il vero caso è quello che riguarda Bonucci, mal posizionato su entrambi i gol su azione di Icardi. Il Milan ha bisogno di recuperare in fretta l’ex juventino, perché se sbanda il capitano sbanda tutta la truppa.

Milan, problema attacco per Montella. Manca un Icardi ai rossoneri

12 gol fatti in 8 partite, poco per una squadra dalle ambizioni del Milan. Tutta la squadra rossonera ha segnato un gol più di Immobile. André Silva, Cutrone e Kalinic hanno segnato 4 gol in tutto. Il portoghese ha lottato con l’Inter, ma si è visto solo in occasione del palo colpito ad Handanovic battuto. Il giovane azzurrino ha portato sicuramente incisività in avanti, ma non ha mai concluso in porta. Kalinic era in tribuna, fermato dal problema agli adduttori. E’ stato proprio il croato, un mese fa,  a firmare contro l’Udinese l’ultimo gol di un attaccante in campionato.

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La sensazione che al Milan manchi un grande bomber, un Icardi tanto per capirci. Il capitano dell’Inter non sarà sempre presente nel vivo della manovra, ma quando c’è da segnare è sempre lì e le 3 reti di ieri sera lo confermano ulteriormente. L’argentino ha segnato due gol da vero bomber, quello di cui avrebbe bisogno Montella. In casa Milan non c’è troppo tempo per piangersi addosso. Giovedì a San Siro arriva l‘Aek Atene. Poi ci saranno Genoa e Chievo in campionato prima della Juventus. I rossoneri non possono perdere altro terreno dal vertice della classifica. La zona Champions League è già lontana 7 punti e siamo solo a metà ottobre. L’estate è finita, da parecchio tempo e le nuvole nere su Milanello aumentano ogni giorno di più.

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