Milan, Montella con il caso Bonucci. Altro cambio di modulo in vista?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Milan, Montella con il caso Bonucci

Milan, Montella e una difesa da sistemare. 16 gol subiti in 10 partite ufficiali, troppi. Numeri che condannano il rendimento difensivo del Milan di Vincenzo Montella. Non è servito il passaggio alla difesa a tre, tanto invocato dopo l’arrivo di Bonucci. E’ proprio il capitano rossonero l’emblema del momento rossonero. L’ex juventino non sta rendendo come ci si aspettava. Ma questi errori grossolani di cui si è reso protagonista sono un inedito per la sua carriera. Naturalmente la colpa dei gol presi non è solo colpa dei difensori rossoneri. Musacchio e Romagnoli hanno sempre a giocato a quattro in carriera, lo schieramento a tre non sembra adatto alle loro caratteristiche. L’impressione è che Montella stia cercando, faticosamente, la quadratura del suo centrocampo. Dopo un buon inizio Kessié è in calo. L’ex atalantino non sembra a suo agio nel ruolo di mezzala. Nella passata stagione con l’Atalanta dava il meglio di sé in un centrocampo a due. Così come Biglia, l’argentino ha perso un pallone assassino che ha portato al 2-1 di Icardi ed è sembrati spaesato nel secondo tempo. La soluzione con Suso e Bonaventura mezzali è decisamente troppo offensiva da reggere per una squadra in difficoltà come il Milan.

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Montella potrebbe rilanciare qualche elemento della vecchia rosa, forse trascurato un po’ troppo in favore dei nuovi acquisti. Locatelli a centrocampo potrebbe far rifiatare Biglia, già in Europa League. L’argentino ha giocato tantissimo in questo periodo, anche in nazionale. Davanti André Silva ha bisogno di una spalla. Nel secondo tempo contro l’Inter, con Cutrone al fianco, il portoghese ha giocato decisamente meglio. Un rompicapo per Montella, che però deve trovare una soluzione in fretta. Giovedì a San Siroarriva l‘Aek Atene, poi il Genoa. I rossoneri non possono sbagliare più.

Milan, ecco cosa può fare Montella

Montella, quale medicina per il Milan? Tornare all’antico, questo potrebbe essere il primo rimedio per il malato Milan. Montella nella passata stagione ha sempre giocato con il 4-3-3, dall’inizio alla fine. Un sistema di gioco che esaltava Suso e Bonaventura. I due sono stati i migliori nel derby. L’allenatore rossonero ha dichiarato che con questo modulo non ha ricambi in attacco. Una parziale verità, perché Borini e Calhanoglu possono giocare sugli esterni in attacco. Al di là dei numeri il Milan ha bisogno di mettere la sua qualità in campo. Tante le possibili soluzioni: 1) un 4-2-3-1, con Biglia-Kessié davanti alla difesa e Suso-Calhanoglu-Bonaventura dietro una punta; 2) un 4-4-2, con Suso e Bonavantura larghi e due punte davanti; 3) tornare al 4-3-3, con Bonaventura-Calhanoglu asse di sinistra e Suso sul fronte opposto.

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Tornare all’antico o insistere sul 3-5-2- Un dilemma che per il momento non sembra sfiorare Montella, deciso ad insistere sull’attuale sistema di gioco. Il match di Europa League contro l‘Aek Atene potrebbe essere l’occasione giusta per qualche esperimento. Tornerà a disposizione Calhanoglu, magari qualche titolare riposerà in vista del Genoa. Montella ha a disposizione una buona rosa, questo è fuori di discussione. L’allenatore rossonero deve essere bravo a mettere i giocatori nel posto giusto per farli rendere al meglio. L’Aeroplanino ha un solo problema, ha una fretta del diavolo.

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