Napoli, Mertens fa volare gli azzurri. Sarri:”Fortunato ad allenarlo”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Napoli, in testa con Mertens
. 9 vittorie e un pareggio nelle prime dieci giornate di campionato, è un Napoli che sogna e fa sognare. L’uomo simbolo del primato azzurro è Dries Mertens. Con la tripletta segnata contro il Genoa il belga è arrivato a quota 9 in campionato. Dopo qualche partita sottotono l’ex Psv è tornato ad altissimi livelli nella serata di Marassi. Due strepitosi, il primo su punizione e il secondo dopo un controllo da vero fuoriclasse. Con un Mertens così nessun traguardo è precluso per gli azzurri di Sarri.“Sono fortunato ad allenare un fuoriclasse come lui”, così il tecnico partenopeo nel dopo Genoa-Napoli. Giusto un anno fa Mertens cominciava a giocare nella posizione di centravanti. Complice l’infortunio di Milik, il belga veniva spostato al centro dell’attacco del Napoli da Sarri. I risultati sono stati strepitosi, anzi in quella posizione il belga da il meglio di sé.

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Certo il Napoli avrebbe bisogno anche di Milik. Gli azzurri, in partite come quelle contro l‘Inter, necessiterebbero di maggior presenza fisica dentro l’area di rigore. A Sarri però va bene così, il Napoli è primo in classifica, ha il secondo attacco e la seconda difesa della serie A. Numeri che confortano questo avvio di stagione degli azzurri. Ma non c’è troppo tempo per cullarsi sugli allori, visto che domenica al San Paolo arriva il Sassuolo. I neroverdi in passato hanno più volte dato dei dispiaceri agli azzurri. Sarri spera che Mertens mantenga il più a lungo possibile il suo stato di forma, magari fino al prossimo maggio.

Mertens show, ma quanta sofferenza contro il Genoa

Non solo Mertens. Il Napoli visto a Genova contro i rossoblu di Juric è piaciuto anche in altri interpreti. Ottimo Diawara a centrocampo. L’ex Bologna ha confermato la sua crescita, offrendo anche l’assist dell’1-2 a Mertens. Bene anche Zielinski. Il polacco è tornato ai suoi livelli, dopo qualche prestazione al di sotto della sufficienza. Callejon e Insigne sempre positivi, ma meno incisivi sotto porta. Il Napoli da la sensazione di poter segnare in qualsiasi momento, ma a volte non concretizza tutto quello che produce. Questo può essere un limite, sopratutto quando l’avversario riesce a tornare in partita.

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Il gol di Izzo infatti ha regalato un finale da brividi ai tanti tifosi del Napoli presenti a Marassi. A Genova si è rivista qualche sbavatura difensiva, che certamente non ha fatto piacere a Sarri. L’assenza di Albiol, nonostante la discreta prova di Chiriches, si è fatta sentire. Lo spagnolo è il vero regista difensivo dei partenopei, senza di lui anche Koulibaly rende di meno. Il Napoli ha la seconda miglior difesa del campionato, ma gli azzurri hanno ancora ampi margini di miglioramento nel reparto arretrato. Un rendimento difensivo che deve mantenersi alto per tutto il campionato, anche perché non si possono segnare sempre tre o quattro gol a partita. Va bene lo spettacolo, va bene il gioco offensivo, ma per vincere lo scudetto serve avere anche una difesa quasi impenetrabile. Ma questo Sarri e i suoi lo sanno già molto bene.

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