Napoli: Sarri, Mondiali e… Immobile, tre motivi per credere nello scudetto

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Napoli, Sarri come Bigon nel 1990?

Napoli, Sarri come Bigon? L’anno buono, questo è il ritornello che accompagnerà gli azzurri nelle prossime settimane. Nell’era Sarri il primato in classifica non è certo una novità. Nella stagione 2015-2016 i partenopei sono stati in testa per lunghi tratti del campionato. Poi a metà febbraio persero lo scontro diretto con la Juventus e anche la vetta della serie A che non riuscirono più a riprendere. Higuain a parte la squadra di oggi è molto simile a quello di due stagioni fa. Questo può rappresentare un vantaggio per il Napoli. Giocatori che hanno già assaporato i piani altissimi della classifica e che potranno gestire l’inevitabile euforia dei tifosi. Sarri dovrà fare da pompiere, ma non troppo. Martedì sera infatti Hamsik e compagni sono attesi dal duro impegno di Champions League in trasferta contro il lanciatissimo Manchester City di Guardiola. Un bene forse per gli azzurri che non avranno il pensiero fisso sul campionato. Da un lato invece il match contro i Citizens sarò un pericoloso dispendio di energie in vista dell’Inter.

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Sarri è sicuramente uno dei motivi per credere nello scudetto azzurro. Il tecnico partenopeo, al terzo anno a Napoli, ha creato una macchina quasi perfetta. Il Napoli 2017-2018 è una squadra più matura, più attenta, più concreta. La conferma arriva dalle vittorie contro Atalanta, Bologna, Spal e Roma. Match dove gli azzurri non hanno incantato, ma che hanno portato comunque tre punti. Partite che danno grande consapevolezza in casa Napoli. Sarri non ha cambiato il suo credo calcistico, ma qualche accorgimento in più c’è. Una volta in vantaggio gli azzurri non continuano ad andare a mille all’ora, ma gestiscono a proprio piacimento il ritmo. Anche in difesa hanno imparato a soffrire quando ce n’è bisogno, ritrovando anche un ottimo Reina. La strada è ancora lunga, ma la sensazione che questo possa essere l’anno buono aumenta sempre più. Non solo a Castelvolturno.

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Napoli, Sarri può vincere anche grazia alla cabala

1990, ultimo scudetto vinto dal Napoli. In quell’anno si giocarono i Mondiali in Italia. Così come il campionato del mondo verrà disputato anche l’anno prossimo, in Russia. Altra coincidenza che può aiutare gli azzurri porta a Ciro Immobile. Nella serie A 1989-1990 un certo Salvatore Schillaci fu il primo degli “umani” nella classifica cannonieri, dietro Van Basten, Baggio e Maradona. Lo stesso Schillaci fu poi grande protagonisti con la Nazionale di Vicini che arrivò terza a quel Mondiale.

Immobile è attualmente capocannoniere della serie A. Napoletano di origine, del sud come Schillaci, duellerà fino alla fine con i grandi bomber stranieri come Dybala, Mertens e Icardi. L’Italia calcistica si affiderà ad Immobile per lo spareggio di novembre. Ventura si augura di arrivare al Mondiale, dove magari Immobile potrebbe essere protagonista. Così come fu Schillaci a Italia ’90, dopo che il Napoli fu campione d’Italia. Nel capoluogo campano la scaramanzia regnerà sovrana nei prossimi mesi, ma tutti sperano in un bis di quel 1990 tutto azzurro.

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