Roma: in & out decisivo

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Nell’antica Roma le decisioni prese (nel bene e nel male) venivano risolte alla “Rupe Tarpea”, ovvero i colpevoli (o presunti tali) che si opponevano al Senato ed a Roma venivano gettati nel vuoto destinati a morte certa. Passati 2770 anni dall’inizio dell’impero, nella Roma calcistica sembra essere tornati indietro nel tempo. Con la chiusura del mercato si sono tirate le somme e ci sono già i “monchisti” contro i “sabatiniani”  pronti a smontare e rimontare tesi complottiste e senza senso.
Ora dopo tante parole, il verdetto (al momento) del campo ci restituisce una Roma che in sette partite finora giocate ne ha vinte cinque (andando tra l’altro a vincere a Bergamo ed a Milano sponda rossonera) persa una (male in casa con l’Inter tra VAR e sfortuna) e ne dovrà recuperare una con la Sampdoria (non giocata per allerta meteo).
Nella coppa dalle grandi orecchie invece, visto il girone proibitivo i giallorossi hanno fatto 4 punti, figli del pareggio interno con l’Atletico Madrid e della vittoria in Azerbaijan ai danni del Quarabak. Ora dopo la sosta per le nazionali (che per l’Italia stanno lasciando qualche strascico, anche se siamo agli spareggi) si riprende con un gran bel viatico per la compagine di mister Di Francesco, che vedrà i giallorossi impegnati sabato nel big – match con il Napoli e mercoledì impegnati a Londra con i “bleus” di Antonio Conte, in due partite importantissime che misureranno le ambizioni della Roma e ci sveleranno il ruolo dei capitolini in questa stagione, ovvero un ruolo da protagonista oppure un ruolo da comprimaria. Perché, anche se poi ci sarà tempo per recuperare in tutte e due le competizioni specialmente in campionato, fare punti con due squadre che sono accreditate per la vittoria finale, uno il Napoli in campionato, l’altra il Chelsea nella Champions League è di fondamentale importanza. Uscire indenni dalle due gare (anche se la Roma è rimaneggiata) darebbe un iniezione di fiducia a tutto l’ambiente, specialmente alla piazza che va ancora a corrente alternata e difficilmente si concede alla Roma americana, in caso contrario si andrebbe a -9 dal Napoli (anche se c’è la partita con la Sampdoria da recuperare); ed a -5 dal Chelsea con l’Atletico Madrid (che giocherà con gli azeri) pronto al sorpasso.
In tutto questo la garanzia è proprio Eusebio Di Francesco che dovrà trovare la quadratura del cerchio, e non sbagliare dove ha sbagliato Spalletti lo scorso anno buttando la stagione nelle gare decisive, vedi: Porto; Lione e Lazio compromettendo tutte e quattro le competizioni (dopo l’eliminazione nel preliminare di Champions League da parte del Porto, la Roma è scesa in Europa League). Aspettando tra l’altro proprio l’acquisto più pagato della storia giallorossa, quel ragazzo che dovrebbe essere l’arma in più della compagine capitolina come lo è Dybala nella Juventus provando a colmare il gap con chi precede proprio la Roma in campionato, e provando invece a rovinare la festa di chi è favorito per il passaggio del turno nella coppa dalle grandi orecchie (giallorossi al momento terzo incomodo) dando un segnale forte agli avversari, di una Roma bella e concreta, insomma una Roma più Shick!

Leggi anche:  Ciro Immobile a Tiki Taka: "L’amore che mi dà la gente non può mai essere superato da una squadra che prova a vincere la Champions"
  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: