Rosetti promuove il VAR: “Tre errori di meno ogni giornata”

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


In seguito alle numerose polemiche sulla Var, il responsabile del progetto italiano della suddetta tecnologia in campo, Rosetti, viene intervistato a lungo dalla Gazzetta dello Sport, dove promuove la sua Var e parla del bilancio positivo che ha avuto il campionato di calcio grazie a questo importante progetto.
Come prima cosa, Roberto Rosetti ci tiene a puntualizzare un concetto importante: “La Var non è un metodo per aiutare gli arbitri, è una svolta epocale. Molti ancora non lo hanno capito”. 

Con la Var il campionato italiano è migliorato, nonostante il progetto sia ancora nella fase iniziale. Rosetti, a tal riguardo, ha affermato: “A causa del cambiamento delle abitudini capisco che ci sia paura, è normale. Ma oggigiorno non si può pensare di tenere ancora la tecnologia in disparte. Siamo all’inizio, ancora in fase di sperimentazione, quindi la Var è migliorabile”. 
Le diatribe contro la Var continuano a non placarsi, soprattutto dopo Atalanta-Juventus, partita della settima giornata di campionato, dove viene annullato un gol ai bianconeri e sono tanti a non essere convinti della decisione presa dell’arbitro. Non solo, in linea generale, molti tra giocatori e allenatori, hanno sottolineato soprattutto la perdita di tempo che arreca l’utilizzo della Var in campo. Quando a Rosetti gli si chiede questo particolare, non è del tutto d’accordo, infatti dice: “La perdita di tempo è poco o nulla. Tenendo conto che per effettuare una sostituzione si perde circa 1 minuto, non è tanto significativo perdere altrettanto per rivedere l’episodio. Dobbiamo indubbiamente migliorare questo aspetto, e qualcosa è stato già fatto. Nelle prime sette giornate di campionato le perdite di tempo maggiori si sono avute nelle partite  Inter – Fiorentina ed Inter – Spal, 1 minuto e 22 secondi per rivedere l’episodio. Nelle gare successive siamo scesi a 40 secondi. Un miglioramento netto”. 

Ma ci sono anche altri importanti cambiamenti che ha apportato l’utilizzo della tecnologia in campo, Rosetti parla del bilancio di queste prime 7 giornate: “Gli episodi ad oggi analizzati sono 309. Di questi 309, in 288 casi le decisioni delle terne arbitrali sono state confermate con la visualizzazione dell’episodio, solo in 21 casi ci sono stati dei cambiamenti. Di conseguenza, si parla di una media di tre errori di meno ogni giornata”. 
Il giornalista evidenzia che il miglioramento si è avuto anche sui falli di gioco, Rosetti impressiona con altri numeri: “Durante i primi 7 incontri dello scorso anno ci sono stati 260 falli, quest’anno 203. Sono diminuiti. Per quanto riguarda i cartellini gialli, siamo passati da 313 a 245, mentre per i rossi da 24 a 15. 
Rosetti, infine, ci delinea un altro importante aspetto, che non tutti hanno notato: “Da quando c’è la Var i giocatori si limitano, non solo per quanto riguarda i falli, che sono diminuiti, anche per quanto riguarda le proteste, sono quasi scomparse. Quindi c’è stato un cambiamento positivo dei giocatori e anche dei tifosi presenti allo stadio, questi ultimi affrontano con maggiore serenità una scelta arbitrale presa con l’utilizzo della tecnologia”. 

Al di là delle controversie, la Var sembra essere un cambiamento importante, ma soprattutto positivo. La Federazione intende proseguire su questa strada che, insieme ai miglioramenti che verranno apportati, con l’esperienza e il tempo, risulterà uno dei cambiamenti cruciali nella storia del calcio. Grazie alla Var non si può perdere una finale, uno scudetto o una qualsiasi partita per colpa di un errore umano che può essere corretto.

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