Silvio Longobucco: “Senza Bonucci la difesa della Juve stenta ma i problemi rimangono a centrocampo. Sul VAR…”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Silvio Longobucco, terzino sinistro della Juve dal 1971 al 1975

Silvio Longobucco, terzino sinistro della Juventus degli anni ’70, ha rilasciato importanti dichiarazioni riguardo la squadra attuale, toccando vari argomenti scottanti. L’assenza di Bonucci, il caso Dybala, il gioco che stenta a decollare, Allegri… Sono solo alcuni degli argomenti trattati da Longobucco. Queste le parole dell’ex terzino bianconero riguardo il difensore ex Juve:
“Innanzitutto credo che l’assenza di un giocatore come Leonardo Bonucci si avverta in ogni partita, perché di difensori come lui non ce ne sono in Europa. Sì, Benatia e Rugani sono bravissimi a rompere il gioco degli avversari ma non offrono le ripartenze che forniva Leo, quando giocava in difesa insieme a Barzagli ed a Chiellini, un trio che funzionava a meraviglia, finché è durato. Anche se ultimamente Bonucci non sta offrendo prestazioni eccezionali al Milan, ma guardiamo la situazione nella sua interezza: ha commesso errori però non è stato sufficientemente aiutato dai suoi compagni di reparto e ciò ha complicato il tutto.”.
Dopodiché il discorso si sposta sul Milan e Longobucco ha speso importanti parole riguardo il mercato rossonero:
“Devo dire che questo Milan mi fa paura, perché ha speso tanti soldi però in campo non vedo giocatori in grado di fare la differenza e questo è un bel problema. L’unico che sta venendo fuori bene è Patrick Cutrone, ma non viene quasi mai considerata la sua crescita. Mentre l’Inter vince pur senza giocare un gran calcio, spuntandola sempre grazie alla qualità dei suoi campioni, il Milan non è una squadra che fa paura, tutti la possono battere.”.

Poi Longobucco torna a parlare della lotta scudetto tra Napoli e Juventus e afferma che “i partenopei si sono avvicinati molto ai bianconeri. Il lavoro di Sarri è stato straordinario, si vede che c’è l’impronta dell’allenatore soprattutto per quanto riguarda l’identità di gruppo che si è venuta a creare. E’ grazie al gioco di Sarri che il Napoli è migliorato molto e questo lo nota anche chi non ha mai calcato i campi di calcio. Credo che quest’anno gli azzurri possano avvicinarsi molto al sogno scudetto perché è davvero una grande squadra. La Juve è sì una grande squadra, ben assemblata, ma a centrocampo manca il Vidal della situazione. Pjanic va bene, ma è troppo leggerino e spesso sparisce dalla partita e questo non va assolutamente bene. Non mi ha mai convinto fino in fondo.”
Altro punto focale dell’intervista di Longobucco è quello che riguarda il discorso Paulo Dybala e della squadra di Allegri in generale: “il problema di Dybala è che Higuain là davanti non è in forma. Paulo è un giocatore che ama giocarsi le sue carte spingendosi in avanti ma non avendo il supporto del connazionale tende ad allargarsi troppo e ciò lo intimorisce molto, soprattutto quando come contro l’Atalanta ha gli avversari che gli stanno proprio addosso. Sta ad Allegri trovare le contromisure necessarie ed avendo tanti giocatori simili, dovrà cercare alchimie necessarie per fare in modo che la squadra scenda in campo con la giusta identità. Sarebbe stato meglio quest’estate concentrarsi maggiormente a centrocampo, anziché sull’attacco: l’acquisto di Matuidi è perfetto, è un filtro eccezionale per il centrocampo bianconero. Mandzukic? Un giocatore straordinario, praticamente costituisce metà squadra da solo.
Per quanto riguarda gli esterni, la Juventus è a posto così, con Alex Sandro ottimo terzino sinistro e Lichtsteiner ottimo corridore sulla fascia destra, però De Sciglio non mi convince. E’ giovane, ma è prevedibile, specialmente con i cross, spesso preda dei difensori. Lo vedo che parte ma si ferma, non arriva mai in fondo, secondo me la Juve ne poteva fare a meno.”.

Ed infine Longobucco è intervenuto sul capitolo VAR: “Sono d’accordo con Allegri. Così si ubriaca troppo il gioco, senza parlare del giudizio soggettivo delle immagini che l’arbitro è tenuto a visionare. Sarà motivo di discussione ad ogni weekend. Il fallo sul Papu Gomez domenica scorsa non c’era e lì il VAR non è intervenuto ed è in questi casi che spesso si andrà in disaccordo riguardo le discutibili decisioni che verranno prese dall’arbitro ed è per questo che sono d’accordo con Allegri: in questo modo ad ogni richiesta si fermerà il gioco in ogni momento ed a ogni lamentela tutti vorranno utilizzare il VAR. Così si giocherà poco.”.

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