Torino, numeri disastrosi: Mihajlovic “Non stiamo sbagliando dal punto di vista tattico, ma di carattere”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Forse neanche i tifosi più pessimisti del Torino avrebbero immaginato un inizio di campionato così complicato: i granata sono al dodicesimo posto con 13 punti e, nelle ultime 5 partite, hanno ottenuto solamente due punti (scaturiti dai pareggi contro il Verona e contro il Crotone) subendo 12 reti e trovando la via del goal soltanto 4 volte.I numeri sono tutt’altro che positivi, eppure, nelle primissime giornate di campionato, il Toro ha fatto intravedere ottime prestazioni che hanno fruttato la bellezza di  11 punti in 5 partite (10 goal fatti, 6 subiti). L’involuzione della squadra di Mihajlovic sembra essere iniziata dalla pesante sconfitta ricevuta nel derby contro la Juventus (4-0), da lì in poi, il Torino ha ottenuto due pareggi con i modesti Verona (2-2) e Crotone (2-2) e due sconfitte con Roma (0-1) e Fiorentina (3-0).
Certamente su questi ultimi risultati pesa l’assenza del ‘gallo’ Belotti (assente da Torino- Verona) e soprattutto la mancanza di un sostituto all’altezza: infatti né Umar, né Niang da ‘falso nueve’ sembrano in grado di sopperire all’assenza dell’attaccante della nazionale.
La panchina dell’ex tecnico del Milan ora è a rischio, perché tutti, addetti ai lavori e non, considerano lui il colpevole principale di questo momento di crisi, visto che in estate ha costruito la squadra a sua immagine e somiglianza,  in particolare richiedendo giocatori come Berenguer e Niang che fino ad ora, hanno reso ben al di sotto delle aspettative e dell’esborso economico compiuto dalla società.
Proprio il tecnico del Torino, visibilmente amareggiato, si è così espresso nel post Fiorentina: “Conosco come funzionano questi momenti, la società ha in mano il destino dell’allenatore. E’ sicuramente il momento più negativo da quando sono qui, a questo punto spero solo di avere il tempo per continuare ad allenare la squadra e cambiare tutto (…) non stiamo sbagliando dal punto di vista tattico, ma di carattere. Ci manca la bava alla bocca, qualcosa si è inceppato. Pensavo di avere a disposizione una squadra matura, ma forse non è così. Da ora si cambia, basta democrazia, se sarò confermato si farà quel che dico io””.

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Ora il Torino ha la possibilità di recuperare quel ‘carattere perso’, già nel match casalingo di Domenica contro il Cagliari, dove molto probabilmente tornerà Andrea Belotti e chissà, con lui anche il “Toro”?

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