Dzeko 2.0, la Roma scopre il nuovo Edin

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui

Dzeko Roma
Dopo la quinta vittoria consecutiva tra campionato e coppe (il 4-2 esterno alla Fiorentina vale il dodicesimo successo di fila in trasferta, record assoluto in Italia), la Roma ha scoperto una nuova versione di Dzeko, una versione aggiornata: uno Dzeko 2.0. Un giocatore che, ultimamente, segna poco, ma che lavora per il bene della squadra. E i risultati si vedono. Edin non scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori dal pareggio di Londra contro il Chelsea (magica doppietta allo Stamford Bridge), ma la squadra non ha risentito della poca produzione offensiva del bomber. Già, perché Dzeko corre, imposta, fa sponde, lotta su ogni pallone e crea gli spazi per gli inserimenti delle ali che, non a caso, realizzano con continuità.

Dopo il pareggio casalingo a reti bianche nell’esordio di Champions League contro l’Atletico Madrid, l’attaccante bosniaco aveva lamentato la scarsa quantità di palloni giocabili che riceveva dai compagni, ora questo non sembra più essere un problema. Perchè la Roma vince e convince, a prescindere dai gol di Dzeko. Il bosniaco, comunque, paga anche un po di sfortuna: tra una traversa colpita contro il Crotone, una rete annullata per fuorigioco di spalla contro il Bologna, i grandi interventi dei portieri avversari e, a volte, un po di imprecisione, la palla in rete l’hanno sempre depositata i suoi compagni, ma senza l’aiuto del “gigante buono” tutto sarebbe stato più difficile.

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In 15 apparizioni totali in questa stagione, l’attaccante giallorosso ha realizzato 10 reti, ma è a secco da cinque partite. Dzeko, comunque, non ha mai perso la fiducia in se stesso e, difatti, le sue prestazioni non sono mai scese al di sotto della sufficienza perché Edin lavora duro e il lavoro, alla fine, paga sempre. La società crede in lui, i compagni lo supportano e l’allenatore si fida ciecamente del suo bomber. Neanche a dirlo, infatti, stuzzicato ai microfoni di Mediaset da una domanda su Gerson, a margine del successo esterno sul campo della Fiorentina, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha voluto fare pubblicamente i complimenti al suo numero 9: “Gerson lo seguivo già quando allenavo il Sassuolo, ma oggi voglio fare i complimenti a un giocatore in particolare, che è Edin Dzeko che, al novantesimo, è andato a recuperare un pallone in difesa. Questo è l’atteggiamento che voglio vedere sempre dalla mia squadra”. E come biasimare il mister? Contro i viola il bosniaco ha lavorato tantissimi palloni, soprattutto a centrocampo, dove si è trovato spesso a lavorare da registra aggiunto. Poi, le corse a creare spazi per gli inserimenti, tre dei quali vincenti, di Gerson, El Shaarawy e Perotti.

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I complimenti di Di Francesco hanno ricordato quelli che Buffon aveva fatto a Higuain subito dopo la vittoria in trasferta a Udine (“Dovremmo far rivedere ogni giorno a Vinovo il dvd della partita di Gonzalo”). L’attaccante bianconero si è sbloccato subito dopo le parole di elogio del suo portiere, che sia arrivato anche il momento del giallorosso? Adesso la sosta, vitale per recuperare le energie dopo il durissimo ciclo di partite tra campionato e coppe, poi sarà di nuovo Serie A, poi sarà derby.

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