Il Milan non sa più vincere: Montella si gioca il futuro con il Sassuolo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Montella

Montella si gioca la panchina con il Sassuolo

Montella stecca anche ad Atene, Sassuolo decisiva. Troppo facile definire Aek Atene-Milan un pianto greco, l’ennesimo di questa stagione milanista. Una partita troppo brutta per essere vera. Greci che hanno difeso lo 0-0 per tutti i 90 minuti, per di più si è giocato su un manto erboso davvero pessimo. Detto questo era lecito attendersi di più dal Milan. Una sola vera occasione da gol per i rossoneri, il palo di Montolivo a inizio secondo tempo. L’ex capitano e il rientrante Bonucci sono state le uniche note positive della serata ateniese. Un Milan lento, insicuro e impacciato quello visto in Grecia. Calhanoglu avvolto nella nebbia, André Silva-Cutrone che non hanno avuto mezzo pallone decente, fasce bloccate. Un pareggio che avvicina i rossoneri alla qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Al Milan ora basterà battere l‘Austria Vienna, il 23 novembre a San Siro, per staccare il biglietto per la fase ad eliminazione diretta.

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La vittoria, merce sempre più rara a Milanello. Nell’ultimo mese e mezzo il Milan ha vinto una sola volta, fuori casa contro il Chievo. In Europa i rossoneri non raccolgono i tre punti dal 26 settembre, al 93′, contro il Rijeka. Un bilancio decisamente negativo che sta destabilizzando sempre più Montella. Ad Atene il Milan ha provato l’ennesimo cambio tattico. A poco o nulla è servito giocare con un trequartista e due punte. Poche, pochissime le conclusioni verso la porta dell’Aek. Una pericolosa costante, quella dei pochi tiri, che sta accompagnando il Milan di questo periodo. Domenica sera a Reggio Emilia servirà un’altra intensità per battere una squadra che contro il Napoli ha tutt’altro che sfigurato. Sassuolo, bivio decisivo per Montella.

Sassuolo, vittoria o dolori per Montella

Dopo lo scialbo 0-0 in Europa League per la svolta a Montella resta la trasferta di campionato contro il Sassuolo. I rossoneri, tradizionalmente, faticano a Reggio Emilia. In passato già Allegri ci ha rimesso la panchina, peraltro giocando proprio di domenica sera. Anche Pippo Inzaghi e Mihajlovic negli anni scorsi sono usciti con le ossa rotte dal Mapei Stadium. Paradossalmente solo Montella ha sfatato il tabù Sassuolo, vincendo entrambi i confronti nella passata stagione.

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L’allenatore rossonera sa che domenica prossima ha un solo risultato a disposizione: la vittoria. Tre punti per vivere una sosta più serena e preparare la difficilissima trasferta di Napoli del prossimo 19 novembre. Contro il Sassuolo ci sarà Bonucci, che ad Atene è sembrato in crescita. Mancheranno ancora Biglia e Bonaventura. Montella, probabilmente, insisterà con il 3-4-2-1 riportando Kalinic al centro dell’attacco con Suso-Calhanoglu al suo fianco. Oltre alla tecnica il Milan a Reggio Emilia dovrà far vedere quella grinta e quel carattere che fino ad ora sono mancati spesso in stagione. Fassone-Mirabelli non tollereranno altri stop. Gattuso è già stato allertato, come lo era stato Seedorf nel gennaio 2014. Montella spera di non fare la fine di Allegri e di continuare ad allenare il Milan. L’allenatore rossonero continua a ostentare calma e tranquillità. I tifosi milanisti continuano a chiedere a gran voce la sua testa, sta all’Aeroplanino smentirli il più in fretta possibile. Cominciando ad esorcizzare la bestia nera Sassuolo.

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